Aggiornamento ore 12.15: La baby sitter dei tre figli di Michael Jackson praticava a intervalli regolari alla pop star
lavande gastriche casalinghe per rimuovere i cocktail di farmaci dal suo stomaco. Lo ha rivelato la donna al
Sunday Times. Grace Rwaramba, 42 anni, sarà interrogata per stabilire se aveva un ruolo nella somministrazione di farmaci al cantante: «Ho pompato più volte il suo stomaco, ne mescova a molti. C'è stato un periodo in cui è stato così male che impedivo ai bambini di vederlo», ha dichiarato ricordando che Michael Jacson «mangiava sempre troppo poco». Rwaramba ha rivelato inoltre di aver chiamato la madre del cantante, Katherine, e la sorella Janet, chiedendo loro di parlargli, ma Michael si scagliò contro la sorella accusandola di averlo tradito.
TUTTE LE ALTRE NEWS SU JACKO:
LA NOTIZIA DELLA MORTE E LA CORSA IN OSPEDALE -
I DEBITI-
LE STAR IN LUTTO -
ANNULLATI I CONCERTI DI LONDRA -
I DUBBI SULL'AUTOPSIA -
L'INIEZIONE FATALE SOTTO ACCUSA -
LA DRAMMATICA TELEFONATA AL 911 PER I SOCCORSI
IL CORDOGLIO PER JACKO:
lasciate qui il vostro messaggio
LE FOTOGALLERY:
JACKO IN BARELLA-
LA STORIA DELLA SUA VITA RACCONTATA IN FOTO -
LA NOTIZIA DELLA MORTE SU TUTTI I GIORNALI DEL MONDO -
I FAN PIANGNO MICHAEL
«Se non faccio
questo tour mi ammazzano» queste le parole preoccupate che Michael Jackson aveva confidato ad alcuni amici prima di morire. La notizia la riporta il quotidiano inglese
The Sun. I concerti londinesi sarebbero serviti per ripianare
i 400 milioni di debiti (o 500 come azzarda qualcuno in queste ore) accumulati negli anni dalla vita sregolata di Jacko. Inizialmente le date del tour di chiusura carriera di Michael dovevano essere un paio o poco più, poi sono diventate 50, per accontentare i creditori. Per questono - dicono fonti vicine
all'entourage Jackson - il cantante sarebbe stato riempito di farmaci, per renderlo in condizione di reggere la fatica del tour.
E ora che
l'ipotesi di infarto è stata esclusa ufficialmente, si fa sempre più strada l'idea di un cocktail letale di medicinali. Poi la telefonata drammatina al 911 mentre Michael è in fin di vita (
qui la trascrizione) con il suo cardiologo che tenta di rianimarlo sul letto e non sul pavimento. Insomma, di cose strane ce ne sono troppo. Ieri il corpo del re del pop è stato restituito alla famiglia che lo ha subito rimandato al mittente chiedendo una seconda autopsia. Le analisi sono incorso in queste ore a Los Angeles ma intorno al laboratorio viene mantenuto il massimo riserbo. Come ha detto ieri la sua ex moglie Lisa Marie Presley (figlia del re del rock) «Michael temeva di morire come mio padre Elvis» e a quanto pare intorno a questo decesso aleggia lo stesso mistero.
Ancora non si sa
come sia morto Jacko che già spuntano i primi guai sull'eredità. Michael Jackson potrebbe aver lasciato più di un testamento, complicando ulteriormente la situazione finanziaria nella quale si troveranno i suoi eredi, alle prese con un debito stratosferico. Quel che rimane ancora un mistero è a quanto ammontino invece gli attivi, che si basano in massima parte sul valore dei diritti musicali: il suo catalogo (senza calcolare l'esistenza di eventuali inediti, che sarebbero almeno un centinaio) viene valutato attorno ai 50 milioni di euro, ma soprattutto rimanevano
nelle sue mani la metà del catalogo delle canzoni dei Beatles, valutate circa 600 milioni di euro. E c'è da scommettere che saranno in molti quelli che si aggireranno come sciacalli nel tentativo di raggranellare qualche soldo, familiari compresi. (
Libero News)
