Alcuni frammenti dei
capelli di Michael Jackson che presero fuoco durante le riprese di una pubblicità della Pepsi negli anni '80 andranno presto all'asta. L'insolito cimelio era stato preservato da Ralph Cohen, il produttore esecutivo dello spot che quando avvenne l'
incidente, nel 1984, usò il proprio cappotto per
spegnere le fiamme sulla testa del re del pop. Si tratta di
13 capelli visibilmente bruciati, che saranno messi in vendita assieme a una trascrizione di Cohen del fatto, nella quale il produttore descrive il momento in cui vide Jackson camminare su una scala in mezzo a uno
spettacolo pirotecnico e notò delle fiamme provenire dalla sua chioma.
«Mi ci volle un momento per capire cosa stesse accadendo esattamente, perché c'erano così tante luci e c'era così tanta confusione, ma avevo notato che i suoi capelli stavano bruciando e immediatamente mi sono mosso -, ricorda Cohen nelle sue memorie -. Mi sono tolto la giacca e mi sono precipitato di corsa verso di lui per buttargliela in testa». I capelli, il cui valore è stimato
mille sterline, saranno battuti dalla casa d'aste
International Autograph Auctions il 17 ottobre, all'Edwardian Radisson Hotel di Heathrow, a
Londra. Durante l'incidente immortalato in un video divulgato solo recentemente, Jackson riportò
ustioni di secondo grado da cui secondo teorie circolate dopo la morte improvvisa nel giugno scorso, il cantante non si sarebbe mai ripreso completamente.
Il video