Fino a ieri era la
beniamina di ragazzine brufolose, poco più che
bambine o già
adolescenti, oggi
Miley Cyrus,
la
Hannah Montana della sitcom
Disney, si propone al suo pubblico in un'immagine più
aggressiva. Nel video di "
Who owns my heart?" (Chi possiede il mio cuore?) Miley, ora
18enne,
appare sensuale e ammiccante, su un lettone matrimoniale in abiti succinti e una
mascherina rossa, sul bordo di una vasca da bagno, dentro a una limousine con indosso dei
micro-shorts o ancora in discoteca mentre balla scatenata insieme a un uomo e una donna. Insomma, niente a che vedere con l'immagine del personaggio Disney. A tratti vorrebbe ricordare
Lady Gaga o la gestualità di una Madonna ai tempi di "Into the groove".
Citazioni appunto, nulla di originale o di nuovo, né di sconvolgente, ma quanto basta per scatenare il putiferio tra i
benpensanti d'America.
E infatti non si sono fatte attendere le reazioni di alcune associazioni di genitori. Soprattutto da parte di quelle più conservatrici come il "
Parents television council" una sorta di Moige in salsa Usa. «È un peccato - condannano i genitori del Ptc - che Miley Cyrus abbia deciso di prendere parte a un video come questo. Manda alle sue innumerevoli fan dei messaggi che sono diametralmente opposti a quanto ha fatto finora. Dopo aver costruito fortuna e fama esclusivamente sul sostegno delle giovani ragazze,
siamo molto rattristati nel vederla allontanarsi da loro così rapidamente». Strano che dell'associazione di genitori faccia parte anche il padre finora produttore di Miley, Billy Ray Cyrus, che peraltro non si è dissociato dalle dichiarazioni. Per il momento, nonostante le polemiche che di solito incrementano le vendite, l'esplicita sensualità del video non ha giovato al
successo del nuovo album, uscito dalle prime
100 posizioni della classifica dopo appena 10 settimane.