Ancora oggi la sua casa londinese è
assediata dalle fan, che aspettano ore, se non giorni, per poterlo vedere, toccare e fotografare. Le
preferenze sessuali di George Michael non sembrano spaventarle e lui si è ormai rassegnato: «Che ci posso fare? Non puoi essere
stronzo», confessa in una lunga intervista al britannico
Guardian. Nemmeno quando esagerano: «C'è una donna che mi è entrata
in casa sette volte. La polizia non ha fatto niente e un giorno l'ho vista in fondo alla strada con i
miei vestiti addosso».
Peggio, per il cantante, sono i paparazzi: due sono costantemente appostati davanti al cancello e aspettano solo
un suo passo falso. Che George, da cinque anni professionalmente fermo (l'ultimo album di inediti è del 2004) eppure sempre sulla cresta dell'onda, non ha mai fatto granché per evitare. Dall'arresto per
atti osceni a Los Angeles nel 1998 - da cui nacque il singolo
Outside - agli
incontri sessuali nei parchi di Londra di notte, alla sua propensione per pillole e canne, che in due occasioni
lo hanno fatto addormentare al volante del suo Suv e tanto preoccupano gli amici.
«Un tempo ero molto più fumato - rassicura oggi -: vivevo di Starbucks ed erba. In almeno un'occasione ho fumato anche del crack. Ma
da 25 canne al giorno sono sceso
probabilmente a 7/8». Una riduzione che pare aver giovato alla sua creatività (il 14 dicembre esce un
singolo natalizio): «Ho del
grande materiale, tanto che non so se pubblicarlo o tenermelo stretto. Ma non ho intenzione di parlarne».
Curiosamente Michael è meno restio a parlare della sua
sessualità "errabonda", benché conviva con il suo fidanzato Kenny Gross: «Quelle poche volte l'anno che fa abbastanza caldo, me ne vado
in giro a rimorchiare. Lo farei in una bella sera d'estate, quando ci sono dei falò in giro. È molto più bello e onesto
andarsi a fare una sveltina così che starsene in un bar, mostrare le tette e urlare a qualcuno, sperando che voglia la stessa cosa che vuoi tu a letto, no? Io posso avere chiunque voglia. Ma mi piace un po' di tutto.
Quando vado a caccia sono tra amici e mi faccio anche quattro risate».
Droga e sesso occasionale, un'accoppiata che spaventa i suoi amici, soprattutto
Elton John: «Non sarà felice finché non batterò alla sua porta nel mezzo della notte
implorandolo di portarmi in clinica per disintossicarmi! Non accadrà mai. Ma cosa mi è toccato sentire settimana scorsa? Geri Halliwell ha detto a Kenny che Bono, parlando con Elton, le avrebbe chiesto: "Che possiamo fare per George?".
Come se a Bono fottesse qualcosa della mia vita privata... Elton invece deve chiudere la bocca e farsi la sua vita. Se la gente vuole pensare che io stia nella mia torre d'avorio a fare come Howard Hughes con le unghie lunghe e chili di droghe, che ci posso fare io? Sono io il primo a sorprendermi di essere sopravvissuto alle mie disfunzioni. Ma ormai non le vedo più come
debolezze: è solo quel che sono».