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Anna nuova icona gay?

Notizia del 21 febbraio 2008 - 09:00

«Volevo per una volta affrontare un tema sociale, e non solo l'amore»


di Redazione

Anna Tatangelo ha da poco compiuto 21 anni eppure è al suo quinto festival di Sanremo. A soli 15 anni, nel 2002, ha vinto nella categoria Giovani con Doppiamente fragile, poi ci è tornata l'anno seguente senza troppo successo, nel 2005 e nel 2006 quando vince nella categoria femminile con Essere una donna. «Essere una donna non vuol dire solo portare una minigonna», canta la sera della finale, indossando però lei stessa una mini mozzafiato. Grazie alla quale il pubblico decreta: la Tanagelo non è più la ragazzetta con le t-shirt colorate. Il brano che presenterà quest'anno al Festival stranamente non parla d'amore ma affronta un tema che ha trovato poco spazio alla kermesse: l'omosessualità.

«La canzone Il mio amico è stata scritta da Gigi su episodi che spesso mi è capitato di raccontargli, frutto di esperienza vera a fianco di Claudio, il mio migliore amico che è gay - spiga la cantante di Sora - Questo brano mi ha emozionata talmente tanto, che ho deciso di portarlo su un palco importante come quello di Sanremo: ci sembrava meritasse la grande attenzione che solo il Festival in Italia può dare, una carta in più. Perché Sanremo è sempre una vetrina importante, la più importante, per rivolgere attenzione alle canzoni. Quindi volevo per una volta affrontare un tema sociale, e non solo l'amore. L'abbiamo fatta sentire a Baudo e anche a lui è piaciuta molto… Così, eccomi ancora una volta, la quinta in pochi anni, sul palco dell'Ariston».

«Dopo Sanremo mi aspetta la mia prima tournée teatrale, una nuova esperienza che mi affascina e che non vedo l'ora di affrontare - prosegue Anna- Il modo di stare più a contatto possibile col pubblico, in maniera ravvicinata. Nonostante sia presissima da numerosi impegni, mi sono imposta di dedicare tempo a preparare la canzone. Mi sto impegnando per riuscire a dare il meglio di me, in una bella interpretazione. Con il mio ultimo album, Mai dire mai, ho avuto l'occasione di crescere molto grazie alla collaborazione con persone importanti, grandi della musica italiana come Mogol, Gaetano Curreri degli Stadio che mi ha regalato un'altra bellissima canzone presente nell'album, Cosa ne sai, ad essermi affidata ad un arrangiatore di grande esperienza come il Maestro Adriano Pennino. Senza dimenticare ovviamente la presenza e l'affiancamento di Gigi e dei suoi bravissimo musicisti».