dal nostro inviato Emanuele BenvenutiSANREMO, 2 mar -
Nove milioni e 614mila telespettatori, per uno share del 39,47%: il massimo risultato il Festival lo incassa l'ultima sera tra le 21.13 e le 23.05. Un dato di oltre nove punti inferiore a quello dell'anno passato, ma comunque il
migliore del 58esimo Festival. Che non riesce a sfondare la "soglia psicologica" dei deici milioni
neppure nella Finalissima.
Il
picco d'ascolto della quinta serata si è registrato alle 22.40 con
11 milioni e 655mila spettatori, lo share è salito a 52,89% nella seconda parte (dalle 23.10 alle 1.32), per toccare il top del 74,54% all'1.20 (poco dopo il misterioso "
Stron.." pronunciato da
Tricarico,
vedi il video sotto). La
media ponderata si è così attestata al
44,90% di share e 8.124.000 contatti, dieci punti percentuali meno dell'anno passato.
"Domanda: la serata di ieri sera meritava
dieci punti di share in meno dell'anno scorso? Secondo me no, perché era molto ben fatta", si difende
Del Noce, annunciando ancora una volta un ripensamento per il futuro ma anche un posto pronto per
Elio e le Storie tese su Rai Uno.
"Son contento,
contento veramente - ribadisce, come nei giorni passati,
Pippo Baudo -. Ci sono stati degli
errori da riparare. Ma abbiamo della musica di livello assolutamente non inferiore all'anno scorso.
Molti brani cammineranno bene, almeno dodici. Gianni Ravera mi diceva che bastano tre pezzi per fare un Festival. Quest'anno siamo stati più fortunati. Poi, da Sanremo mi porto via altre "perle": di aver scelto
Piero (Chiambretti,
ndr), che voleva fare il
Dopofestival e temeva che lo facessi ballare, e di aver scelto
Elio e le Storie tese. Certo, c'è da aggiustare, da riparare, ma non è tutto da buttare. Ho letto le pagelle sui giornali... e
a 72 anni un 6 fa bene. Piero ha meritato un po' di più e spero che non resti sprecato per un pubblico minore ancora a lungo".
"Diamo ai
Cesaroni quello che è dei
Cesaroni - scherza
Chiambretti -, a Sanremo quel che è di Sanremo. Oggi è uscito anche il sole... Si è parlato tanto di quelli che non c'erano, ringrazio i milioni di spettatori che c'erano". Sulla collaborazione con Pippo confessa molto
affettuosamente: "Ho fatto un Festival con Mike, che è arrivato qui due giorni prima dell'inizio. Baudo era qui prima del Festival... Sul serio, io sono uno
stakanovista, lui è peggio. E durante le serate era
sempre sul pezzo, anche quando la stanchezza lo faceva sembrare un
pugile che ha preso un pugno".
Ma il pugile non è suonato e analizza serenamente i suoi "errori": "Si potrebbero
snellire sia il numero dei Giovani sia quello dei Big. La parte di
spettacolo funziona: concordo con Piero che dice che non ha mai visto ridere così tanto all'Ariston. La
musica da sola ha difficoltà ad affermarsi come forma autonoma di spettacolo. Tutto è mutabile, alcuni spunti positivi vanno recepiti". Da chi però non si sa: "Dicono che ho un
contratto per il 2009 con la Rai. Smentisco, il mio contratto qui finisce con questa edizione. Che porto nel cuore tra le più care. Perché avevo i discografici ostili".
Chiusura sulla politica:
Veltroni o Berlusconi? "La
mia collocazione politica è nota - dichiara Baudo -. Spero che la definizione dei poli si faccia più chiara. Sono collocato storicamente, familiarmente e ideologicamente al
Centrosinistra. Lo sanno tutti, anche
Berlusconi... e
mi rispetta ugualmente".