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"Non parlo male di nessuno"

Notizia del 14 gennaio 2009 - 16:10

Alla vigilia del serale di Amici la De Filippi replica ai commenti dei rivali, la triade Morgan-Ventura-Maionchi. E ribadisce l’originalità del programma, diverso da X-Factor o Sanremo. "Siamo una vetrina cui le case discografiche possono attingere"

di Sara Gambèro

A mò di antipasto, un rvm "amarcord" mostra tutti gli ex concorrenti di Amici che oggi lavorano nel mondo dello spettacolo: musical, teatro, cinema, tv e produzioni internazionali. Da Leonardo Fumarola a Leon Cino, da Andrea Dianetti ad Anbeta, fino a Giulia Ottonello, Francesco Capodacqua e Antonio Fiore impegnato addirittura a Londra con Bob Marshall per Nine. Comincia così la conferenza stampa per la partenza del serale di Amici, occasione anche per presentare il disco in uscita dei ragazzi: Scialla (da un paio di giorni scaricabile in rete, è già primo in classifica). Come a voler dire: polemiche e accuse di litigiosità a parte, il programma è stato ed è tuttora una importante scuola di spettacolo e di vita per i ragazzi, vetrina che permette loro (soprattutto a quelli che non ne avrebbero le possibilità) di farsi conoscere e trovare una buona collocazione artistica. Vedere rvm per credere.

Questo per prevenire le inevitabili domande dei giornalisti che spesso criticano lo spazio eccessivo, talvolta costruito ad hoc, dato alle rivalità tra i ragazzi e agli scontri allievi-insegnanti e docenti fra di loro. «La dialettica spesso accesa del programma -sentenzia il direttore di Canale 5 Massimo Donelli-, dovrebbe essere vista come mancanza di ipocrisia presente invece in tanti altri programmi. Amici è ormai diventato un fenomeno di costume trasversale, che attraversa e interessa tutte le fasce d’età».

Basterebbe assistere a una puntata del programma per rendersene conto. Non a caso alla conferenza Maria e autori fanno trovare lo stesso pubblico presente alle dirette: centinaia di adolescenti urlanti spesso accompagnate da mamme ancora più fomentate. Grida, cori, applausi rivolti ora ai ragazzi, ora ai professori, piogge di pelusche indirizzate ai propri beniamini. I timpani, dopo solo dieci minuti, gridano vendetta. «È sempre così- dice Maria con sorriso sornione- da quando esiste il programma: i ragazzini impazziscono» (e fanno impazzire, verrebbe da aggiungere).

Ma questo è il segreto di Amici, il sostegno da sempre fortissimo del pubblico, giudice ultimo e sovrano che decreta il successo degli allievi anche contro il parere degli stessi insegnanti: come il caso dello scorso anno di Marco Carta, che vinse nonostante non fosse particolarmente amato dai docenti, a parte Jurman, o il passaggio quest’anno al serale di una Daniela e di un Domenico, osteggiati dai professori, a discapito di un Angelo, unico attore, e di una Pamela, cantante stimata.

Nemmeno la concomitanza con X Factor preoccupa Maria: «Se fossimo andati in onda la stessa sera sarebbe stato un errore (come capitò quando C’è posta per te si scontro con Il treno dei desideri) ma così non è un problema, siamo due programmi completamente diversi e non ci danneggeremo a vicenda». E sugli attacchi rivolti ad Amici dalla triade Ventura-Morgan-Maionchi dice: «Non voglio parlar male di nessun collega. Faccio un lavoro percui sono pagata bene e sono felice così. Quando sento loro parlar male del mio programma, mi dispiace, così come mi avevano ferito le critiche rivolte in passato da Pippo Baudo, ma io non lo farò mai. Scrivere male degli altri è una brutta abitudine italiana, radicata soprattutto tra i giornalisti».

E a chi le chiede se le sia spiaciuto non aver scoperto lei, con Amici, un fenomeno come Giusy Ferreri, replica: «Non sarebbe mai potuta entrare ad Amici, era fuori età. Il suo successo non mi ha certo scocciato. Quando l'anno scorso ho visto a X Factor Toni, che Vessicchio aveva rifiutato, mi sono limitata a chiedergli: "Ma era bravo o no"?». E approfittando della voce di una ragazzina che dal pubblico urla: "Era bello", aggiunge: «Ecco, Vessicchio ha risposto proprio così».

Nemmeno lo scontro inevitabile con Sanremo a marzo la smuove: «Quest’anno succederà e avremo la peggio, ma non importa. Amici non vuole porsi come alternatica al Festival, è una cosa totalmente diversa. Mi acconterò se riusciremo a fare il 21, 22, 23 per cento di share».

C’è spazio anche per una battuta sulla polemicasollevata in questi giorni da Striscia la Notizia sulla pubblicità occultaalle aziende di abbigliamento fatta da molti personaggi dello spettacolo, che ha coinvolto alcuni professori della scuola, tra cui Jurman. Che replica: «Prima di parlare bisognerebbe avere delle prove inconfutabili, non mi sembra che vada in giro vestito di sponsor». Gli fa eco la De Filippi: «I vestiti me li compro e pago da sola».

A quel punto la parola passa a loro, ai protagonisti, divisi nelle due squadre: prima i blu con la cantante più amata dei professori, la bionda romana Martina, il ballerino cocco della celentano Pedro, l’idolo delle ragazine Adriano coni capelli pettinati coi petardi, il cantauore Luca, Alessandra e la ballerina osteggiata da tutti i professori Daniela. Ennesimo caso di ragazzotta in carne che non si arrende ai limiti di madre natura e vuole coronare a tutti i costi il sogno di ballare (ricordate lo scorso anno la siciliana Giulia?). Appoggiata inizialmente dai buonisti e "possibilisti" La Chance e Garrison e osteggiata dalla purista della danza Alessandra Celentano. Peccato che in questo caso Daniela sia stata abbandonata all’ultimo anche dall’unico che l’aveva fortemente voluta nella scuola, Steve. Che deluso dal percorso dell’allieva durante questi mesi, le ha voltato le spalle e ora durante le puntate del serale non le dedicherà nessuna delle ore supplementari che gli insegnanti possono scegliere di riservare ad allievi scelti. Cattiveria? Ulteriorire riprova di quel sadismo di cui parlavamo sopra? Forse, ma "così li prepariamo alla vita, a quel che succede realmente fuori -ribadisce la Celentano-. Non dobbiamo essere buonisti ma realisti".

Arrivano i bianchi con la bambolina Alice, unica ballerina che ha ottenuto la maglietta del serale direttamente dai professori (bella e brava in quasi tutte le materia, riuscirà a spezzare l’infinita serie di vittorie maschili del programma?), la cantante Silvia, i ballerini Gianluca e Domenico, il cantautore Mario, il cantante più giovane Valerio e Jennifer, entrata nella scuola solo a dicembre.

Ma risultati del televoto ed eliminazioni a parte, i ragazzi posso dire si aver già vinto: il loro disco Scialla, presentato oggi e in vendita da venerdì a un costo contenuto (15,99 euro), ma scaricabile da internet da un paio di giorni, è già primo in classifica.

Prodotto dalla Sony con – parole del presidente Rudy Zerbi- "uno sforzo produttivo di prim’ordine, con nomi del calibro di Irene Grandi e Dianne Warren come autori dei brani, è la conferma dell’importanze della trasmissione e fuga ogni dubbio sull’alta qualità dei prodotti sfornati da programmi televisivi di successo". Basti vedere i risultati di vendita dei dischi di Amici (strepitosi, in grado di fare in due giorni i risultati realizzati da altri lavori in 6 mesi) e confrontarli con le compilation di Sanremo. Ma mi raccomando, nessuno lo dica a Pippo.