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Alessandra Del ReLuca, ti sei reso conto di essere diventato famoso?Sì! Sono rientrato a Napoli solo per un giorno in punta di piedi senza avvisare nessuno tranne la mia famiglia. È bastato che un vicino mi vedesse attraversare la strada, dalla macchina alla porta, e mi sono trovato a fare autografi fino alle nove di sera, con 500 persone fuori casa.
Come ti senti? Frastornato? Euforico?Tante cose insieme. Sento che questa vita è stupenda ma stancante. La giornata la vivi intensamente, a pieno. È stupendo, perché è quello che ho sempre sognato di fare. Sono pronto a spremermi, a lavorare fino alle 6 del mattino, perché è quello che voglio fare e che so fare meglio.
Qual è la canzone che dedichi ad Alice?Da quando ti conosco, che ha scritto
Gigi D’Alessio per me, che parla proprio della mia storia con Alice. Un giorno è venuta da me Maria e mi ha detto: «C'è D'Alessio che non ha dormito tutta notte e ha scritto questo. L'ha scritta ispirandosi a voi, immaginando di essere te. Fanne buon uso». E me l'ha fatta ascoltare. Mi sono sentito importantissimo. A di là della stima che provo per D'Alessio, mi sono sentito davvero onorato.
Cosa ti ha conquistato di Alice?Alice sembra la classica bambolina che sta zitta, che non ha razionalità o un'intelligenza spiccata. E invece se hai modo di conoscerla ti accorgi che non è una tipa che si basa solo sulle apparenze, non sa fare solo shopping. Lei shopping non lo fa! È una persona con cui puoi fare un discorso complicato, ha emozioni e sentimenti molto forti, ragiona col cuore e pure col cervello. Non è una bambolina che sta zitta e non capisce un cavolo, è una bambola che ragiona. Ha dei valori, un carattere forte che non viene fuori solo perché non vuole mettersi in mostra. È umile, non si pone mai in modo sgarbato o presuntuoso.
È gelosa delle tue ammiratrici?
Sì. Siamo gelosi tutti e due, ma sicuramente ci abitueremo. Non come raccontano i giornali, ma lo sono anche io.
Come l'hanno presa i tuoi quando hai deciso di diventare un cantante?A casa ho avuto sempre il problema dell'università. Mio padre è laureato in legge e fa l'avvocato, mia mamma è insegnate di lettere, mio fratello è avvocato e l'altro mio fratello studia giurisprudenza. Per me la laurea non è un traguardo ma un dovere. Ho sempre pensato: mi devo laureare e poi devo lavorare, ma non mi sono mai visto dietro la scrivania come loro. Quando mi sono iscritto a economia avevo deciso di completare gli studi sì, ma per poi fare un mestiere diverso.
E adesso sono contenti?
Sì, e non me l'aspettavo veramente. Ma ad
Amici ho coronato un sogno che era mio e anche loro. Il mio sogno di diventare cantante è recente, di due anni fa. All'inizio non volevo farlo solo per non deludere le aspettative dei miei familiari. Ora farò del mio meglio e se avrò del tempo, anche in dieci anni, cercherò di laurearmi.
Il ricordo del primo provino?È stata una vera delusione, perché pensavo che sarei riuscito a dimostrare chi ero, quanto ero motivato. E invece no! Dopo quattro anni finalmente ce l'ho fatta. Ma nel frattempo avevo la mia famiglia contro, mia madre non voleva che ci ritentassi più. Lei e mio padre si erano convinti che per entrare ad
Amici ci fosse bisogno di chissà quali raccomandazioni. Sono contento di avere smontato le loro teorie.
Ci avresti riprovato?Sì, ci avrei riprovato ancora perché ero determinato. Ormai era diventato un appuntamento fisso presentarmi ai provini. Ogni volta però mi bocciavano. Così per un anno lavoravo, mi davo da fare per migliorarmi, apportando delle modifiche al mio carattere artistico. Alla fine mi hanno trovato cresciuto e maturato, e ho avuto l'opportunità di entrare a far parte della scuola. Ma se fosse andata di nuovo male ci avrei ritentato ancora.
Con Jurman e Valerio non eri in buoni rapporti. Come siete rimasti ora?Con Valerio nel pomeridiano eravamo molto amici. Poi lui a un certo punto s'è messo in testa che doveva vincere ed è andato dritto per la sua strada, senza guardare chi c'era attorno. Alla fine del programma lui voleva che tornassimo amici come prima, ma a me non va bene, perché si è comportato male. Con Jurman invece speravo che mi dicesse "Per qualunque cosa sono qui". Speravo che avrei lavorato con lui, e invece… Ci sono rimasto male.
Maria ha annunciato un
repulisti tra i prof.
Chi speri rimanga?Spero che rimangano tutti. Comprese
Grazia Di Michele e Gabriella Scalise. Gabriella devo dire che ci ha aiutato senza fare alcun tipo di distinzione. E poi è nuova, arrivata quest'anno, quindi spero che abbia modo di rimanere nel programma.
A proposito della Scalise: c'era davvero del tenero tra voi?È stata una montatura, ai telespettatori sono stati mostrati degli rvm montati in un certo modo. Il tutto è iniziato perché dovevamo fare un duetto io e lei, cantare una canzone d'amore. Quindi si doveva in qualche modo creare quel clima di complicità. Io poi ho iniziato a scherzare, facendole delle domante per "provocarla". Ma tutto finiva lì, perché lei sapeva della mia storia con Alice, così come io so che lei è fidanzata. Ci divertivamo a prenderci in giro, anche per che io ho vent'anni, lei quasi 40.
Ti piacerebbe andare a Sanremo come Marco Carta?In questo momento il Festival la vedo come una cosa così lontana! Certo, è un'idea che non scarto a priori, anche perché mi piacerebbe. Del resto quale cantante non vorrebbe andare a Sanremo, e vincerlo.
Vacanze all'orizzonte o solo lavoro?Andrò alla Maddalena da Valerio. Scherzo! (ride,
ndr). A dire il vero non lo so ancora, dovrebbe iniziare la tournee, credo a maggio. Quindi immagino, spero, che sarò occupato. Mi basta una settimana di vacanza, assolutamente al mare. Voglio dei giorni di puro relax. Magari con Alice. Ma anche senza di lei.