di
Alessandra Del Re
«Sono una persona dolce e faccio tenerezza. Mi vergogno della mia pancia». Così Mario Nunziante si presentava al suo ingresso nella scuola di
Amici. Nato a Crotone 22 anni fa, cantautore, si era presentato ai provini insieme alla fidanzata Sarah Mammole, che scoppiò in lacrime quando la commissione disse sì al suo ragazzo. «Ma come, non sei contenta per lui? - le chiese Maria, e lei giù a piangere ancora di più - ma lo sai che nessun fidanzamento resiste ad
Amici?». La crudele De Filippi aveva ragione, infatti si sono lasciati. Tra l'amore e la carriera Mario ha scelto la seconda, debuttando col suo primo cd
Ogni istante che vivrai.
Com’è cambiata la tua vita?
È cambiato proprio lo stile di vita. Sono sempre in giro, un giorno a Milano, un giorno a Roma. Cambia tutto: ti vengono a mancare persone che prima vedevi spesso e ora non più. Conosci nuove persone e inizia a lavorare.
E la tua fidanzata?Con Sarah è finita la storia. A malincuore… è finita.
Come mai?È stata più che altro è stata la lontananza a separarci. E poi come dicevo prima la mia vita è molto cambiata, ho dovuto fare delle rinunce. E ho dovuto rinunciato all’amore.
Ti vergogni ancora della tua pancia?E certo che mi vergogno ancora, anzi, è ancora aumentata! Ho messo su qualche chiletto. E ora c’è pure la prova costume, che faccio? Dovrei andare in palestra ma non trovo il tempo.
Chi continui a vedere dei tuoi compagni?
Con
Luca e Alice c’è un rapporto quasi fraterno, ci sentiamo tutti i giorni e ci vediamo spesso. Con gli altri non ci sentiamo moltissimo. A parte con Martina e
Silvia per il resto ognuno per la sua strada, com’è giusto che sia.
Hai sentito i loro lavori?
I cd di Luca e
Alessandra mi piacciono tantissimo. Non ho ancora avuto modo di ascoltare quelli di Martina, Silvia e Valerio.
Chi tifavi in finale?Avrei voluto che vincesse Luca perché lo stimo sia come artista che come persona, sono molto affezionato a lui.
Come nel cd di Luca anche nel tuo Gigi D’Alessio ha messo lo zampino…
Nel mio c’è il maestro Pennino, che è produttore earrangiatore di D’Alessio. Si è occupato di tre brani. Non ti muovere, il singolo, è arrangiato da lui. Per me è stato un grande onore collaborare con lui.
Sanremo è un traguardo anche per te?Sì, è il mio sogno, per l’anno prossimo e per gli anni a venire, magari con una canzone mia.
La litigiosità della commissione ha sfavorito voi ragazzi?Sfavorire non lo so ma di certo ha influito su di noi. Poi dipende dal carattere che uno ha, da come reagisce, ma vedere i professori che litigano, che hanno opinioni totalmente diverse un po’ ti manda in confusione. Infatti la polemica di quest’anno nasceva proprio dal fatto che noi alunni stessi venivamo giudicati così diversamente a seconda di chi lo faceva. Per esempio a me un professore dava un 5 e un altro un 8, e non capivo se cantavo bene oppure male, perché noi davamo ai tutti i professori lo stesso valore.
Quelli che stimi e ti hanno dato di più?
Grazia Di Michele, Gabriella Scalise che mi hanno seguito a livello artistico e tecnico. Poi il maestro Perris che mi ha fatto crescere tanto. Fabrizio Palma mi ha aiutato nella realizzazione del cd. E infine il maestro Vessicchio, che mi ha scelto fin dall’inizio, lo devo ringraziare davvero tantissimo, se non fosse stato per lui non sarei neanche entrato nella scuola.
Credi che un talent show oggi come oggi sia l’unico modo di emergere?
Credo che con questa edizione di Amici sia cambiando qualcosa, perché per la prima volta il programma ha sfornato ben sei prodotti discografici, prodotti da grandi etichette. Per gli emergenti la televisione è senz’altro una grande vetrina. Spero che lo capiscano un po’ tutti, anche le radio e tutto l’ambiente discografico. Spero che cambi la mentalità nella musica che si comincino a considerare anche i prodotti dei talent show.