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Giulia, maledetti Amici

Notizia del 26 gennaio 2009 - 09:09

Sembrava fosse nata una stella quando la Ottonello vinse nel 2003 la seconda edizione del talent show di Maria De Filippi. Ma dopo la partenza bruciante è arrivato un brusco arresto

«Attualmente Giulia Ottonello non ha contratti di esclusiva con nessuno»: con questa frase lapidaria si chiude, sul sito ufficiale della poliedrica artista, la biografia della vincitrice della seconda edizione di Amici. Sembrava fosse nata una stella nel 2003 quando Giulia, sbaragliati gli altri concorrenti nel talent show condotto da Maria de Filippi, si avviava a una luminosa carriera nel mondo dello spettacolo.

Tutte le porte erano aperte a questa giovane ed eclettica cantante-attrice-ballerina: l'I-TIM Tour, alcune tappe della tournée di Gigi D’Alessio, il duetto con Gloria Gaynor, diverse trasmissioni televisive (da Buona Domenica, al Maurizio Costanzo Show30 Ore per la Vita, fino a Donna Sotto le Stelle). Perfino gli spot pubblicitari: Giulia pareva dovesse spaccare il mondo. Senonché la sua carriera a un certo punto ha subito un brusco arresto per motivi apparentemente incomprensibili (se non fosse che siamo in Italia e sappiamo come vanno le cose).

Firmato un contratto con la Sugar di Caterina Caselli per incidere il singolo Permission-Spezzami il cuore, brano rock prodotto e arrangiato da Corrado Rustici, la Ottonello è stata messa alla porta senza tanti complimenti. «Un giorno mi chiama la Caselli e mi dice "Giulia tu sei troppo brava. Forse noi non siamo le persone adatte a te" - racconta la cantante -. Così mi sono ritrovata da un giorno all'altro senza contratto. Ero sgomenta». 

«Dopo la vittoria di Amici ho avuto solo tante promesse - ha rivelato la Ottonello -, e molte delusioni, tra cui due bocciature al Festival di Sanremo, nonostante i complimenti per il mio talento. Solo dopo ho scoperto che dovevano spingere altri cantanti». «Sono molto delusa, in Italia il talento è un optional - prosegue Giulia - conta quanto sei bella e quante tette hai da far vedere, il che vuol dire che per una persona come me è un vero disastro. Mi sono data un altro anno per riuscire a sfondare veramente, altrimenti andrò negli Stati Uniti o in Inghilterra».

«Tutti quelli che mi hanno sbattuto la porta in faccia a me e ai miei colleghi – conclude Giulia – li vedo ospiti in studio a fare complimenti ai ragazzi. Mi verrebbe da dire: “Ma come?”. Evidentemente hanno visto che il programma è un business e ne hanno approfittato». (Libero News)