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Effetto Cristina: è allarme

Notizia del 5 marzo 2009 - 16:20

Pietro Lorenzetti, chirurgo plastico, ci fornisce un dato inquietante: da quando è partito il Grande Fratello 6/7 donne su 10 che chiedono di rifarsi il seno lo vogliono come quello della concorrente maggiorata. I rischi? Innumerevoli. GF diseducativo?

di Giorgia Camandona

Che questa edizione del Grande Fratello fosse la più trash mai andata in onda in Italia lo abbiamo già detto. Che la presenza di Cris la maggiorata sia una gioia per i telespettatori di sesso maschile è fuori di dubbio. Ora, però, si accusa il capostipite dei reality show di essere diseducativo. Prime vittime: le donne. La colpevole: Cristina Del Basso, la concorrente con la sesta di reggiseno. Più colpevole ancora di lei: il chirurgo plastico che l'ha operata.

Pietro Lorenzetti, chirurgo plastico e direttore scientifico del Villa Borghese Institute di Roma, fornisce un dato inquietante: «Su 10 pazienti che richiedono la mastoplastica additiva, ora almeno 6/7 vogliono una sesta di reggiseno e mi portano come modello la concorrente del Grande Fratello, Cristina». Da quando la ragazza è entrata nel reality, di appelli da parte degli esperti ne sono stati fatti tanti, ma non sono serviti: «A nulla valgono le nostre parole, purtroppo - prosegue Lorenzetti -. Sono arrivate da me ragazze con una quarta naturale che mi hanno chiestola sesta. Allora io voglio essere molto chiaro a questo punto: quando hai una quarta e non sei soddisfatto, devi andare da uno psicologo prima che dal chirurgo».

Anche perché belle con quella misura non si diventa e i rischi sono tanti, oltre che per la salute anche per la bellezza: «Quando si inseriscono delle protesi così grandi, - spiega Lorenzetti - poi si vedono i bordi, si sentono chiaramente al tatto e sono evidenti se ci si mette anche solo in costume da bagno. Possono causare danni alla cervicale e alla colonna vertebrale. Ma soprattutto seni così grandi scendono molto rapidamente. Anche nel giro di un anno e mezzo (dipende dalla struttura della paziente). A quel punto l'unico modo per rimediare al danno estetico è ri-operare e inserire delle nuove protesi più piccole, ma di avrà per forza una cicatrice verticale». Niente di bello da vedere insomma. «Una showgirl, durante un notissimo talk show, quando ho fatto notare questa cosa mi ha risposto: "Che problema c'è, si fa un tatuaggio per coprire la cicatrice". Ecco, di fronte a un'affermazione del genere non resta che tacere». Vale la pena? La risposta non può essere che no. (Libero News)