Sono
passati quattro anni ma è come se il tempo non fosse trascorso. Sebbene tra la prima e la seconda edizione di
La pupa e il secchione si sia frapposto qualche milione di minuti (rigorosamente calcolati a mente da un concorrente), il programma conferma in tutto e per tutti la sua formula a base di
tette, goffaggini e sviste. L'unica vera novità è la conduzione al femminile di
Paola Barale, la cui eleganza e classe solo sul finale notturno - si è andati oltre l'una di notte, roba che neanche Sanremo - sono state incrinate da una battuta di Papi: «Tu
dovevi fare la pipì, vero?».
Per il resto la prima puntata è sembrata una semplice
riproposizione del vecchio modello. Ovviamente i protagonisti sono cambiati. Finalmente svelati i volti delle "
bonazze": sono la reggiana Monica, la bergamasca Elena, la
playmate veneta Francesca, la rumena Flo, la napoletana Pasqualina, la torinese Maria Teresa e la tiburtina Ludovica. Un vero concentrato di
gambe lunghe, tirate a lucido con l'olio e ben poco coperte per poter sbirciare sotto le gonne,
silicone (a occhio, la maggioranza delle ragazze ha fatto un salto dal chirurgo) e un discreto
tasso d'ignoranza. Grazie alle fanciulle Garibaldi diventa un pastore, Alemanno sindaco della Fiat e Bertinotti Federico Moccia, ma le uscite più sconfortanti sono per il momento scongiurate.
Allo stesso modo, salvo alcune evidenti eccezioni, il
livello di "sfigataggine" dei secchioni resta sotto i livelli di guardia: loro sono il software engineer de Giovanni, il videogiocatore Bianco, il designer Corteggi, l'informatico De Camillis, l'inventore Cavazzoni, il matematico Tassinari e
Garagozzo, erede predestinato di Rampinelli, abbinati (per scelta delle ragazze, ben attente a scegliersi il
compagno più disastrato) rispettivamente a Elena, Maria Teresa, Ludovica, Flo, Francesca, Pasqualina e Monica.
Immancabili per le neo-coppie il
test della zucca per riconoscere i personaggi illustri, lo spogliarello (non tanto tragico) dei secchioni, i
siparietti sexy con le pupe-infermiere, intente a parlare di filosofia mentre si idratano le cosce o mezze nude in filmati termali. E imperdibili, anche se le polveri sono ancora un po' bagnate, le
polemiche con la giuria, capitanata da Sgarbi e composta anche dall'aspirante giornalista (!) Angela Sozio, Alba Parietti, Claudio Sabelli Fioretti (perché?) e
dall'immancabile Platinette. Che regala il primo sussulto vero alla trasmissione: accusa Elena di essere un'anoressica con il seno finto e i capelli tinti, e lei risponde stizzita con
un bel "vaffa".
Ottimi i primi riscontri di pubblico: la prima puntata è stata seguita da
2.736.000 spettatori per il 15,9% di share, con picchi di quasi 5.500.000 di contatti.