Malika Ayane è nata a Milano nel 1984 da padre marocchino e madre italiana. In realtà è milanesissima, appassionata di moda, pazza per le scarpe e mamma di una bambina. La sua voce, particolarissima, era già nota al grande pubblico grazie al brano in inglese "Feeling better". Ma quest'anno, dal palco di Sanremo, ha incantato con la sua "Come foglie" e il suo duetto con Gino Paoli è stato uno dei più apprezzati.
Niente scorciatoie, per Malika il sogno di fare musica nasce dalla gavetta. La sua formazione musicale ha inizio al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano dove dal 1995 al 2001 studia Violoncello. Parallelamente, fa parte dell’ensemble del Coro di Voci Bianche del Teatro Alla Scala in cui, oltre al ruolo di corista, esegue spesso parti solistiche. Nel 2007 Malika incontra Caterina Caselli che da subito vede in lei una personalità artistica con un stile originale, fresco e “speziato”. È Paolo Conte ad usare questa espressione per definire la voce di Malika: «Il colore di questa voce è un arancione scuro che sa di spezia amara e rara». Malika inizia a lavorare al suo primo progetto discografico che vede la luce nell’autunno del 2008 e si intitola “Malika Ayane”.
Venerdì 20 febbraio viene pubblicata la nuova edizione dell’album di Malika Ayane, dal titolo omonimo, con tre nuovi brani: "Come foglie", presentato al festival di Sanremo 2009, "Time thief" (Alva Noto Remodel) e la bonus track "Over the rainbow", resa famosa da Judy Garland. L’album è un crocevia di talenti: il produttore e arrangiatore Ferdinando Arnò (autore e compositore di tutte le musiche e di quasi tutti i testi, ad eccezione di “Fandango” e “Come foglie”), Pacifico (che è autore di “Sospesa” e “Contro vento”), Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (autore di “Perfetta” e “Come foglie”) e il Maestro Paolo Conte, che regala a Malika un brano inedito “Fandango”. Malika è co-autrice di due brani: "Briciole" e "Il Giardino dei Salici".
Il disco si avvale dei contributi artistici di alcuni importanti nomi dell’ambiente musicale internazionale: Tom Elmhirst (Amy Winehouse, Adele, Lily Allen, Moby, Maroon5 & Mary J. Blige…) che ha missato la maggior parte dei brani, Tony Cousins (Massive Attack, Peter Gabriel, Robbie Williams…), che ha masterizzato l’album ai “Metropolis studios” di Londra, e Vincent Mendoza (Björk, Joni Mitchell…), che ha curato l’arrangiamento dell’orchestra nei brani “Il giardino dei salici” e “Perfetta”. Consacrazione e popolarità di Malika Ayane arrivano con “Soul Waver”, ancor più nota nella sua versione italiana “Sospesa”, che vede la partecipazione di Pacifico, e “Feeling Better” (che rimane ai vertici dei brani più trasmessi dalle radio per oltre 4 mesi: un vero e proprio record per un’artista emergente) e con la calorosa accoglienza della critica musicale che titola: «È nata una voce. Malika Ayane con una melodia ha stregato Paolo Conte» (Gino Castaldo, Repubblica), «Malika Ayane canta Conte, ricordatevi di lei. Bellissimo album d’esordio» (Marco Mangiarotti, Il Giorno), «È difficile descrivere o attribuire un genere alla musica sospesa di Malika che si muove tra canzone italiana, suoni nu-soul e trip hop, con una produzione moderna da regina della black music americana e un’atmosfera speziata da Sud del mondo. E in questo paesaggio sfumato lei si muove con sicurezza e stile» (Michele Primi, Rolling Stone magazine). “Feeling Better” diventa un “tormentone” e il suo videoclip va in alta rotazione su tutti i principali network musicali. Prossima tappa: il cielo. (Libero News)