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Bassezze e bellezze - Mentre al Lido arrivano Garko e la Torrisi, si scatenano le polemiche per Videocracy e le offese alla Mussolini

Bassezze e bellezze

Notizia del 3 settembre 2009 - 12:34

Mentre al Lido arrivano Garko e la Torrisi, si scatenano le polemiche per Videocracy e le offese alla Mussolini

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Raggi di sole, nubi dense e tempeste squassanti: il clima veneziano è quanto mai incerto. Non tanto dal punto di vista meteorologico, bensì da quello cinematografico-politico: è bastato che passasse il primo giorno, dominato dall'armonia unificante di Baarìa, perché si scatenasse l'inferno.

Quello, tanto per cominciare, per entrare in sala a vedere il fenomeno annunciato della Settimana della Critica. Per assistere alle proiezioni (opportunamente raddoppiate) di Videocracy di Erik Gandini c'era una vera folla, disposta a tutto per "un documentario realizzato per gli amici svedesi da un italiano che accende la tv e prova tristezza". "Quando sulle tv locali degli anni '70 - spiega il regista a Cinematografo.it - comparvero i primi spogliarelli casalinghi in bianco e nero, avremmo riso all'idea che fosse iniziata una rivoluzione culturale, un new world order. Ma è quel che è successo". Adesso Berlusconi è diventato "il Presidente di tutto" e "ci sono i Mora e i Corona (protagonisti del documentario, ndr), personaggi che dicono molto del sistema sopra di loro: sono i soldati di Berlusconi". La conclusione è pertanto che di Videocracy rimanga la "costatazione che fun is not fun anymore. Nemmeno in tv".

Tanto meno c'è da divertirsi nel mondo reale: lo dice con forza Francesca, film neorealista del romeno Bob­by Paunescu, che attacca violentemente l'Italia e la sua xenofobia. Raccontando la storia di una ragazza di Bucarest che vorrebbe venire nel Belpaese ad aprire un asilo, viene mostrata una terra dura e ingiusta: "Gli italiani pensano che siamo ladri, zingari, stupratori - rivela l'autore -, un effetto del­l'orribile assassinio della Reggiani nel 2007, ma in realtà paghiamo tutti 22 milioni di onesti per 900 delinquenti. Senti­vo di dover far qualco­sa, reagire per un comprensi­bile rancore. Ci vor­rà tempo, ma spero ci sarà modo di aggiustare il tiro da tutte e due le parti". La mira però l'ha già presa bene Alessandra Mussolini, intenzionata a chiedere sequestro del film e danni per una battuta che la riguarda: "Quella... che vuole ammazzare tutti i rome­ni".

Per fortuna che ad alleviare la tensione e regalare momenti di gioia agli occhi di signore e signori sono sbarcati al Lido Viggo Mortensen, bel tenebroso del film The Road e del tris italiano Sara Tommasi (protagonista nel pomeriggio di una involontaria "uscita di seno"), Gabriel Garko e Laura Torrisi, con gli ultimi due impegnati a promuovere la fiction L'onore e il rispetto. Davvero un bel vedere.

Il trailer di videocracy

 

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