Mentre al Lido arrivano Garko e la Torrisi, si scatenano le polemiche per Videocracy e le offese alla Mussolini
Raggi di sole, nubi dense e tempeste squassanti: il clima veneziano è quanto mai incerto. Non tanto dal punto di vista meteorologico, bensì da quello cinematografico-politico: è bastato che passasse il primo giorno, dominato dall'armonia unificante di Baarìa, perché si scatenasse l'inferno.
Quello, tanto per cominciare, per entrare in sala a vedere il fenomeno annunciato della Settimana della Critica. Per assistere alle proiezioni (opportunamente raddoppiate) di Videocracy di Erik Gandini c'era una vera folla, disposta a tutto per "un documentario realizzato per gli amici svedesi da un italiano che accende la tv e prova tristezza". "Quando sulle tv locali degli anni '70 - spiega il regista a Cinematografo.it - comparvero i primi spogliarelli casalinghi in bianco e nero, avremmo riso all'idea che fosse iniziata una rivoluzione culturale, un new world order. Ma è quel che è successo". Adesso Berlusconi è diventato "il Presidente di tutto" e "ci sono i Mora e i Corona (protagonisti del documentario, ndr), personaggi che dicono molto del sistema sopra di loro: sono i soldati di Berlusconi". La conclusione è pertanto che di Videocracy rimanga la "costatazione che fun is not fun anymore. Nemmeno in tv".
Tanto meno c'è da divertirsi nel mondo reale: lo dice con forza Francesca, film neorealista del romeno Bobby Paunescu, che attacca violentemente l'Italia e la sua xenofobia. Raccontando la storia di una ragazza di Bucarest che vorrebbe venire nel Belpaese ad aprire un asilo, viene mostrata una terra dura e ingiusta: "Gli italiani pensano che siamo ladri, zingari, stupratori - rivela l'autore -, un effetto dell'orribile assassinio della Reggiani nel 2007, ma in realtà paghiamo tutti 22 milioni di onesti per 900 delinquenti. Sentivo di dover far qualcosa, reagire per un comprensibile rancore. Ci vorrà tempo, ma spero ci sarà modo di aggiustare il tiro da tutte e due le parti". La mira però l'ha già presa bene Alessandra Mussolini, intenzionata a chiedere sequestro del film e danni per una battuta che la riguarda: "Quella... che vuole ammazzare tutti i romeni".
Per fortuna che ad alleviare la tensione e regalare momenti di gioia agli occhi di signore e signori sono sbarcati al Lido Viggo Mortensen, bel tenebroso del film The Road e del tris italiano Sara Tommasi (protagonista nel pomeriggio di una involontaria "uscita di seno"), Gabriel Garko e Laura Torrisi, con gli ultimi due impegnati a promuovere la fiction L'onore e il rispetto. Davvero un bel vedere.