Alla fine, passeggiare sul
tappeto rosso è stato un gioco da ragazzi. Camminare e posare davanti a decine di fotografi impazziti e tra ali di folla stipata da ore deve essere parsa una formalità a
George Clooney. In smoking d'ordinanza, con la mano fasciata per il recente incidente, il bell'attore s'è goduto il delirio veneziano senza pensieri accanto a
una raggiante Elisabetta Canalis in abito lungo azzurro e sguardo trionfale.
Le difficoltà maggiori della discesa in Laguna il bel George se le era già lasciate alle spalle, nella gremita
sala stampa del Festival. Qui, piuttosto che sul film
The men who stare at goats di Grant Heslov, interpretato con Ewan McGregor, i giornalisti si sono informati sulle
tendenze sessuali di Clooney. Dopo aver assistito alla tradizionale
dichiarazione d'amore di una cronista spagnola, l'attore ha assitito all'ancora più abituale spogliarello
di una "iena" (Mauro Casciari), che in mutande con la scritta "choose me" lo ha pregato di dargli
un bacio. George ha risposto cordialmente: "E' bello quando si tenta di fare qualcosa... anche se non ci si riesce. Ma sono venuto al Lido
accompagnato da una bella signora, quindi...
chiamate un'ambulanza per questo tipo!".
Domanda sull'atteso outing, suggerito dagli
amici Brad Pitt e Matt Damon, anche da un altro presente: "Tu che sei già stato sposato con il tuo maiale Max quand'è che annuncerai un vero
matrimonio con un uomo?". Risposta: "
Non so cosa rispondere a questa domanda: posso però leggerle nella mente, come fa il mio personaggio nel film, e sapere esattamente cosa sta pensando".
Vista la frequentazione con la Canalis delle ultime settimane, però, più che sull'omosessualità di George viene la curiosità sulla
solidità del suo celibato. Ma Clooney sfugge abilmente alla curiosità e si limita a un "non so" condito con una battuta sarcastica: "In vent'anni di conferenza stampa, non mi hanno
mai fatto questa domanda".