La squadra come tutta l'Italia impazzisce. All'Olympiastadion l'inno nazionale, la Marcia trionfale dell'Aida, Notti Magiche della Nannini, e la folla che esulta, salta, grida, piange. Tutti ragazzi grandi, grandissimi.
Finalmente è arrivata l'ora del riscatto: da quella atroce sconfitta nel 2000 proprio contro la Francia e quel Trezeguet che ieri ci ha permesso di alzare la Coppa al cielo. Ma anche da tutte quelle vittorie che abbiamo visto sfuggirci proprio ai rigori, da ieri mai più nero spauracchio.
Ma ieri sera è stata dura, più dura che mai. Loro in campo, legati, quasi addormentati. Noi a casa: cuore in gola, occhi puntati allo schermo. Fiato sospeso e poi al 7", subito, Zidane che dà il vantaggio alla Francia su rigore. Ma dura poco: al 19" Materazzi riequilibra la partita e si torna in parità. Inizia la lotta. Quella vera che dura 120 minuti. Anche se, dobbiamo riconoscerlo, i francesi di grinta ne hanno dimostrata. Anche dopo essere rimasti in 10 per l'espulsione di Zidane (ma proprio così doveva chiudere la sua carriera nella Nazionale francese?) A noi soprattutto il cuore e la grinta. La voglia di vincere perché in questa vittoria loro, infondo, ci hanno sempre creduto e sperato.
Alla Francia rimane solo la delusione. Perché la vittoria questa volta tocca a noi. (Libero News)