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«Le sette? Un mito»

Notizia del 30 maggio 2006 - 17:16

Tra setta e religione non c'è alcuna differenza: parola di Massimo Introvigne, fondatore del Cesnur, Centro per gli studi sulle nuove religioni


Setta e religione: qual è la differenza concettuale tra i due termini?
Nessuna. Il termine "setta" è stato coniato da Max Weber e indica un gruppo di credenti di prima generazione che ha aderito a una certa fede in età adulta. Diciamo che la setta è la religione "da piccola". Le sette che sopravvivono all'alta "mortalità infantile" tipica del fenomeno tendono a evolversi e a strutturarsi in una Chiesa. Anche il Cristianesimo è nato come setta. Il termine di per sé non evoca alcun giudizio di valore prima degli anni '60-'70, quando psichiatri e criminologi cominciarono a usarlo per indicare un gruppo religioso potenzialmente criminale, che commette reati. E questa è l'accezione del termine che è passata nel mondo giornalistico.

Criminologi e psichiatri a parte, non è forse la Chiesa stessa a tacciare di settarismo movimenti religiosi che si discostano dall'ortodossia dottrinale?
In quel caso, il termine classico è "eresia". Certo, qualunque gruppo religioso è una setta per altri gruppi religiosi. La setta, come diceva uno studioso, è l'Altro.

Perché il Cesnur ha avversato il progetto di legge che mirava a punire le "pratiche di condizionamento della personalità"?
Non l'ha fatto solo il Cesnur, ma tutti gli studiosi di religioni all'unanimità. Potrei fare al massimo tre nomi di studiosi dissenzienti. Tant'è vero che la decalendarizzazione del progetto di legge è stata votata con una maggioranza trasversale.

Vorrei capire se per lei ha senso il concetto di "manipolazione mentale".
L'influenza dell'uomo sull'uomo esiste ed è un tema molto studiato dalle scienze sociali. Altro è la stigmatizzazione della manipolazione in maniera penalmente rilevante: la scienza psicologica rifiuta l'idea che si possa aprire la mente di alcuno e cambiargli il disco, come si diceva dei comunisti, e smentisce la convinzione che esista una magia che ottiene il controllo della volontà altrui. Seminari di indottrinamento intensivo a titolo sperimentale hanno prodotto solo il 2% di adesioni. Il che dimostra che le tecniche non sono di per sé efficaci. Anche nell'ambiente coercitivo delle carceri nordcoreane hanno prodotto molti "finti convertiti" che si adeguavano per ottenere un miglioramento del regime carcerario, ma una volta liberi tornavano a una vita normale. Una legge come quella che si voleva varare in Italia avrebbe prodotto uno Stato di polizia senza motivo.

Nemmeno i suicidi di massa sono un patente caso di "lavaggio del cervello"?
Il nostro centro ha condotto studi sul "Tempio solare" per conto del governo svizzero: si trattava di un gruppo in cui non c'erano né giovani né poveri. Le indagini hanno rivelato che il gruppo annoverava un deputato, un sindaco, una ex Miss e un broker: tutte persone che nella vita svolgevano attività di responsabilità. E che per 13 anni, all'insaputa di tutti, si trovavano alle nove di sera per progettare il loro suicidio. È difficile stabilire in questi casi chi sia il manipolatore e chi il manipolato. Bisogna cercare altre spiegazioni. Si tratta di gruppi in preda a un'ideologia secondo la quale è meglio morire piuttosto che vivere.

Vale la stessa cosa anche per le sette sataniche?
Anche nel caso del sestetto delle "Bestie di Satana" manca lo schema classico della manipolazione: non c'è il leader. Si trattava di sei ragazzi che si influenzavano a vicenda.

Attraverso quali canali i giovani vengono preferibilmente avvicinati e iniziati ai culti esoterici?
Si deve tener conto che i gruppi piccoli sono i più pericolosi. Quelli più numerosi, come i "Bambini di Satana" - poi assolti dai capi di imputazione che li riguardavano - hanno una sede, un giornale, hanno visibilità (sono stati invitati da Costanzo, per esempio) e - cosa della quale loro stessi sono consapevoli - alle loro riunioni partecipa sempre qualche infiltrato dei carabinieri, perciò sono super-sorvegliati. I guai nascono dai gruppi minori e sconosciuti, come le tre ragazze di Chiavenna, che si nutrono di letturatura, giornali, musica (non quella di Manson, ma quella che gira attraverso canali clandestini e illegali) e accedono ai tantissimi siti internet "satanici" che ci sono in rete.

Quali sono i segnali che devono mettere in allarme i genitori di ragazzi presumibilmente coinvolti in riti misterici?
Non ci si illuda, intanto, con il tema mitico delle sette. I sintomi sono una forte devianza, l'isolamento, la contestazione violenta, la fuga da scuola, una postura radicalmente alternativa che può facilitare un incontro di gusti con altri adolescenti che può essere canalizzata in espressioni diverse, dal lancio di sassi dal cavalcavia (nato negli Usa da gruppi satanici fai da te) al tifo violento. Differente è il caso dell'industrialotto brianzolo che spende 40mila euro per seguire un corso di Scientology in America e appendersi in ufficio il diploma di uomo "realizzato".

A proposito di Scientology: qual è l'idea guida?
Scientology vive pacificamente dal '54 negli Usa, dov'è riconosciuta come religione. La sua "indigeribilità" per la sensibilità europea nasce dal fatto che Scientology, come diceva già Rajneesh, pensa che sono beati i ricchi, perché i poveri sono fessi, mentre il Cristianesimo dice l'esatto contrario: beati i poveri. Si tenga conto che la vicenda giuridica italiana che ha coinvolto Scientology ha prodotto tre sentenze di assoluzione, pur con certi aggiustamenti, nel senso che è impedito alla Chiesa di farsi pubblicità. Tuttavia anche qui Scientology è ormai riconosciuta come religione sotto ogni punto di vista, anche fiscale. Di Scientology colpisce l'orgoglio con il quale si dichiara una religione con fini di lucro, che mira a far arricchire gli adepti. L'idea guida è la riproposizione di un tema gnostico: noi siamo gli dèi che hanno creato il mondo, ormai dimentichi, ma in grado di recuperare la propria divinità perduta grazie a tecniche vendute dalla Chiesa a prezzi più alti a seconda del livello di divinità che si vuol raggiungere. Se una religione così si afferma, vuol dire che c'è una domanda.

Il che spiega la rinascita dello gnosticismo, oggi?
Sì. Per esempio, Dan Brown, l'autore de Il Codice da Vinci, si definisce gnostico, anche se in maniera contraddittoria, perché l'antifemminismo radicale dello gnosticismo valentiniano cui lui fa riferimento la fa a pugni con il femminismo di Brown.

E che mi dice dei Puffi massoni?
Il libro di Antonio Soro, I Puffi, la “vera” conoscenza e la massoneria, l'ho io stesso recensito su Il Domenicale. Lo schema del villaggio dei Puffi è in effetti quello di una loggia massonica.

Altri esempi di letteratura che diffonde religioni alternative?
Anna Rice, l'autrice di Intervista col vampiro. Che però s'è ormai ri-convertita al Cristianesimo.

E le saghe come Il Signore degli anelli, Le cronache di Narnia, Harry Potter, che alludono a un mondo soprannaturale, dove si svolge una furibonda lotta contro le potenze oscure del male?
L'autore de Il Signore degli anelli è cattolico: è trasperante che descriva il mondo prima di Gesù Cristo. Anche Narnia è un'allegoria del Cristianesimo. Il leone è il simbolo di Gesù. Di Potter, invece, s'è parlato troppo. Non si tratta di letteratura esoterica, ma di una favola - il cui luogo naturale è sempre la magia - adattata al mondo moderno.

Come risponde alle accuse di chi dice che il lavoro di ricerca svolto dal CESNUR viene adoperato in maniera volutamente fuorviante per promuovere le finalità politiche e ideologiche del movimento "controrivoluzionario" di estrema destra Alleanza Cattolica, "consorella" italiana della setta brasiliana Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP).
Castronerie. Nel consiglio di amministrazione, oltre a me, c'è il professor Melton, che è stato parte del comitato elettore di Kerry ed è un intellettuale di sinistra fieramente avverso a Bush. Quanto a me, non faccio mistero di aderire ad Allenza Cattolica e di essere consigliere nazionale dell'Udc, del quale il Cesnur certamente non è l'emanazione. Non abbiamo costruito il centro studi con il manuale Cencelli della politica. Il Cesnur raccoglie competenze diverse a prescindere dall'appartenenza politica o religiosa.

Lorenza Provenzano