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A casa nonostante tutto...

Notizia del 19 settembre 2006 - 10:49

Per passare le selezioni di Miss Italia, le candidate le pensano e (ahinoi, le dicono) proprio tutte


Sorrisi prestampati, espressioni inebetite e qualche sbadiglio. La prima serata di Miss Italia va in archivio tra vecchi clichet e nuovi sistemi per attirare la benevolenza del pubblico. Forse nessuna di loro due arriverà a farsi mettere la coroncina di reginetta di bellezza, ma senz'altro meritano il premio per le due aspiranti miss più intraprendenti. Due concorrenti siciliane, la catanese Grazia Cipriani e la palermitana Eliana Chiavetta, hanno fatto applicato al concorso di bellezza la tradizionale forma di propaganda elettorale. Se l'etnea ha fatto comparire un messaggio a pagamento sulla prima pagina del quotidiano "La Sicilia" di Catania; l'altra ha tappezzato le vie della sua Palermo con un suo manifesto. Strategie diverse, ma per entrambe un forte invito a votarle mandando un sms o telefonando al numero loro assegnato.

In generale le meridionali sembrano molto più "scafate" rispetto alle nordiche. I primi televoti hanno implacabilmente premiato tutte le candidate provenienti da Roma in giù, tanto che pronta è arrivata la reazione padana, proprio in questi giorni di ampolline e rituali celtici a Venezia. Così la bellunese Hellen Scopel al momento dell'appello ai televotanti ha sbottato: "Faccio appello agli italiani perché ci votino, quelle del sud ci stanno massacrando...". Ma il caloroso invito è caduto nel Po e la bella Hellen ora ha pronte le valigie per tornarsene tra le Alpi.

Niente da fare nemmeno per la prima miracolata del concorso, la laziale Valentina Oddi, che proprio ieri era stata riammessa in gara al posto di una cremonese rinunciataria. Per proseguire verso il trono che fu di Edelfa Masciotta, ha giocato anche il jolly della persuasione... occulta: ha rivelato al mondo che il suo soprannome è "Chiappette d'oro". Ma il pubblico ha deciso che per lei i colpi di fortuna potevano fermarsi lì.

Una sorte beffarda, che sembra quasi benevola rispetto a quella capitata alla cuneese Isabella Fantino (24 anni) che per venire a Salsomaggiore ha dovuto licenziarsi dal lavoro, perché il suo boss non le dava le ferie. E come se non bastasse l'ha licenziata pure il pubblico che l'ha rimandata ai ripescaggi.(LiberoNews)