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Una guida contro il bullismo

Notizia del 15 aprile 2005 - 02:00

Comprendere e arginare un fenomeno emergente tra i giovanissimi: ecco il vademecum di Telefono Azzurro


Piccoli drammi vanno in scena ogni giorno, soprattutto a scuola, senza che gli adulti si accorgano di nulla. Dalle derisioni alle offese verbali, dalle prepotenze alla vera e propria violenza fisica, sono tanti i gesti racchiusi sotto il nome di bullismo, gesti sistematici che si possono trasformare in un incubo e provocare danni seri. Gli episodi di bullismo sono diffusi e in aumento, come dimostrano i dati: nel 2002 un adolescente su tre (33,5%) rispondeva "sì" alla domanda "si verificano minacce o atti di prepotenza nella tua scuola da parte dei compagni?" percentuale salita al 35,4% nel 2004. Solo il 36% dei maschi fra i 12 e i 18 anni dice di non aver mai picchiato o minacciato qualcuno, quota che arriva al 70% per le femmine, mentre il 23% dei ragazzi confessa di aver fatto entrambe le cose.

Sono segnali d'allarme raccolti da Telefono Azzurro, dal suo osservatorio privilegiato, ma le reali dimensioni del fenomeno sono incerte, perché gli atti del bullo restano per lo più avvolti dal silenzio delle vittime, che si vergognano o hanno paura. Ecco spiegata la necessità di dedicare una guida a genitori e insegnanti che spieghi e aiuti ad affrontare il fenomeno. Secondo il Prof. Caffo, Presidente di Telefono Azzurro: «La guida al bullismo è stata necessaria perché la violenza fra coetanei in aumento dove manca un aiuto al ragazzo in difficoltà, la sua aggressività aumenta o verso se stesso con comportamenti tesi al suicidio o verso gli altri, verso coetanei che non possono sfuggire».

Il quaderno sul bullismo fornisce appunto una serie di indicazioni pratiche a genitori e insegnanti, in modo da individuare la vittima e il suo persecutore. Il primo è un soggetto debole, spesso solo, insicuro, incapace di difendersi. Il fatto di non avere amici, di tornare a casa con vestiti sgualciti e oggetti rovinati, il timore di andare a scuola, potrebbero essere una spia del problema. Il bullo invece, è il più forte, è irascibile, ha un forte bisogno di potere, trova difficile rispettare le regole, prende in giro, offende pesantemente, minaccia, rimprovera, danneggia le cose, usa anche la violenza.

Ma anche il comportamento del bullo può essere una spia di altri problemi. Per avvicinare i ragazzi al tema del bullismo è stato studiato all'interno del quaderno un inserto corredato da vignette e scritto in modo semplice per spiegare loro che cosa è il bullismo fornendo una serie di consigli utili, tra cui la raccomandazione di aprirsi e parlare con i genitori, gli insegnati o gli amici. Ai ragazzi che sono testimoni impotenti di questo fenomeno si spiega invece, di non lasciare solo il compagno, di rifiutarsi di partecipare, anche solo passivamente, ai dispetti e di rivolgersi per aiuto a un adulto.

 

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