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Un buon motivo

Notizia del 6 febbraio 2007 - 17:00

Terzo album per il cantautore Joe Damiani


«Questo disco è dedicato a tutte quelle persone che si lasciano accarezzare dai colori della vita e dalle passioni senza stancarsi mai». A parlare è l’autore, interprete e musicista bresciano Joe Damiani che grazie ai numerosi viaggi e incontri ha riempito la sa valigia di belle e significative esperienze. Al suo attivo due album e tanta adrenalina da palco.

Nel 2003 apre il concerto di Zucchero e Alanis Morissette, collabora con Roberto Vecchioni, Massimo Ranieri e Mauro Pagani. Due anni dopo apre i concerti di Lee Ryan e sale sul prestigioso palco del Live 8 in qualità di percussionista. L’ultima fatica si intitola Un buon motivo excursus di qualità sui vari generi musicali con ritmiche e testi finalmente ragionati.

Questo tuo terzo album nasce dalle esperienze e curiosità vissute sul palco. Quali sono le più importanti e significative?
Ci vorrebbe un libro intero per potervi raccontare curiosità e aneddoti perché sono davvero tanti e anche molto divertenti. Sul palco può sempre succedere di tutto un po’ come nella vita di tutti i giorni,episodi comunque significativi che danno un senso a questo mio bellissimo lavoro.

In Solo fisico si parla anche di come l’apparenza spesso sia uno dei principi dominanti nella nostra società. A cosa è dovuto questo modo di percepire la realtà da parte delle persone e frequentemente dai giovani?
Penso che si stia andando verso una realtà sempre più materialistica, e credo che le donne comincino seriamente a spaventare gli uomini con questa continua ricerca nella perfezione, della fisicità e della competitività. Ha che cosa sia dovuta con esattezza non lo so, forse è un modo per combattere le proprie incertezze e insicurezze. Staremo a vedere……

Nel disco oltre a cantare spesso suoni la batteria e la chitarra. Me ne puoi parlare?
E’ fondamentale per me, fa parte della mia espressione, in questo modo posso caratterizzare
maggiormente i miei lavori e soprattutto sono da guida per chi poi collabora con me sia in studio
che dal vivo.

Secondo te il brano più bello da suonare con la batteria e uno con la chitarra?
Penso che per un batterista il brano più impegnativo e divertente sia Ma succede,in cui devi trovare il portamento giusto ed avere una buona padronanza nell’utilizzo dei tom e dei timpani, in
più, una grande fluidità per interpretare i fill. In altri brani devi saper mischiare con precisione
spazzole e bacchette. Per la chitarra dire Accendi la testa dove tutti possono essere accontentati visto che ci si può sbizzarrire sia con la chitarra acustica che quella elettrica, la fusione è di grande stimolo e impegno.

Mi è piaciuta molto La parola che bussa. La parola ha ancora valore?
Grazie mi fa molto piacere,direi che è fondamentale per l’espressione e far capire chi sei
veramente. In questo brano mi ritrovo tantissimo,lo sento come elemento portante di questo nuovo disco. La parola per me ha sempre e comunque un valore sostanziale sia nella musica d’autore che nella vita.

Mi potresti parlare dell’incontro con Lee Ryan?
Lee è un ragazzo di grande talento e stato un incontro fortunato sia sotto l’aspetto umano che
quello musicale. Aver suonato e duettato, credo ci abbia arricchiti entrambi.
Ho notato in Lui un grande rispetto per me, per la musica in generale e per il suo grande successo e
direi che non è poco di questi tempi, in cui tutto si consuma velocemente.

Hai realizzato un cd con supporto tradizionale. Cosa pensi di internet come veicolo/strumento per la musica?
Direi che sia un ottima soluzione, internet ha rivoluzionato il mondo ed è un veicolo molto utile e alternativo per vendere e farti conoscere. L’importante è che tutto venga fatto in maniera legale. Ho la sensazione che non sia proprio così purtroppo. Credo che bisognerebbe spiegare a tutti quanto impegno e quanti costi vengano affrontati per la realizzazione di un disco e credetemi non è un gioco. La musica è una scelta di vita per chi la ama veramente e credo sia giusto che venga maggiormente rispettata.

Hai suonato al Live8. La musica ha la possibilità di modificare equilibri e situazioni, o sono solo belle parole?
La musica può profondamente sensibilizzare gli equilibri e le situazione ma non credo possa
far cambiare situazioni devastanti presenti sul nostro pianeta. Le persone di potere pensano solo ed esclusivamente ai propri equilibri. Comunque sia, io credo e dico: andiamo avanti continuiamo a farci sentire non molliamo e teniamo sempre unito questo splendido linguaggio d’unione che è la musica.

Un buon motivo per comprare il tuo disco?
Per me è molto semplice ,perchè questo disco è dedicato a tutte le persone che si lasciano accarezzare dai colori della vita e dalle passioni senza stancarsi mai. In oltre spero profondamente che chi avrà l’occasione di ascoltare «Un buon motivo possa sentire e condividere le mie stesse emozioni i miei desideri e le mie idee».

Gianbattista Pinna