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Italiani, little bamboo

Notizia del 20 giugno 2007 - 14:00

Gli uomini di casa nostra insoddisfatti delle proprie misure. E sempre più numerosi ricorrono alla chirurgia estetica


Ventimila connazionali col muso lungo. Il motivo? Il macho italiano piange sulle sue "misure intime", che ritiene insoddisfacenti per far bella figura con la propria partner. L'autostima è al minimo sindacale soprattutto tra i giovani, nell'età che va dai 18 ai 30 anni, ma «sono sempre più numerosi - riferisce Giovanni Alei, presidente della Società italiana di chirurgia genitale maschile - anche i 40enni desiderosi di un pene dalle dimensioni super».

Angosce per lo più esagerate, dicono gli esperti, che assicurano: «Generalmente di tratta di pazienti con dimensioni normali, tant'è vero che solo nel 20% dei casi il pene in erezione misura meno di 7 centimetri». L'handicap congenito è quindi solo in minima percentuale lo sprone per rivolgersi a un medico. L'intervento del chirurgo è richiesto pe rlo più per «problemi di natura psicologica, tra cui la cosiddetta sindrome da spogliatoio».

Uomini sanissimi, quindi, con dimensioni medie di 12,5 cm sono pronti a mettersi sotto i ferri per trasformarsi in machi superdotati: «Si può arrivare anche a un allungamento di un 20-30% - dice Alei -. Molti dei 20mila maschi italiani che si rivolgono al chirurgo sono spinti dalle proprie compagne, insoddisfatte sotto le lenzuola». Poveri uomini. Non c'è solo il confronto con la concorrenza maschile, ma anche le paturnie spesso immotivate delle donne.



«In numerosi casi - conferma lo specialista - dopo accurate visite si scopre che ad avere problemi non è l'uomo ma la compagna, che magari presenta un introito vaginale molto ampio: in qwuesti casi di interviene con una vaginoplastica riduttiva». Insomma, bisturi a gogo, e non solo per ricavarne una maggiore soddisfazione sessuale. Spesso e volentieri, c'è in ballo un narcisismo fragile che porta a sentirsi sempre più insicuri e bisognosi di "aiutini" estetici.

Sempre più gettonato, infatti, il lifting maschile, interventi al seno per ridurlo con una lipo o per gonfiare i pettorali, con gli impianti, e analoghe operazioni per inserire protesi di silicone nei polpacci, che gli uomini vogliono evidenti e scolpiti, e nei glutei, per sederi alla Richard Gere (vent'anni fa). E poi naturalmente rinoplastiche, blefaroplastiche, botulino, liposuzioni all'addome, interventi per sistemare le orecchie a sventola, per spianare le rughe sulla fronte, sbiancare i denti, peeling per eliminare i residui dell'acne e docce di liquido auto-abbronzante. Senza dimenticare tinte e rinfoltimenti della chioma, nonostante il sex appeal della pelata, che piace a molte donne.

Una volta usciti dalla clinica, poi, rifatti e contenti, gli uomini passano ore davanti allo specchio alle prese con tutti i prodotti di profumeria possibili e immaginabili. «Spendo circa 250 euro al mese in prodotti di bellezza, creme idratanti, auto-abbronzanti, copri-imperfezioni, creme solari, sieri per la pelle e così via - dichiara Philip Clark, venditore di spazi pubblicitari di Manchester - e continuerò a farlo per restare giovane e in forma il più a lungo possibile». Auguri. (Libero News)