Fabrizia Sacchi (Daria, la mamma di Melissa)«È una donna ancora giovane, sui 35-37 anni. Non è una vera madre nel senso che un po'
recita quel ruolo perché in realtà non lo sa fare assolutamente. Nel mondo ci sono persone che nascono madri e lo sono già a 16 anni. Il mio personaggio, invece,
non riesce a essere madre. Non vede e non ascolta la figlia. È una donna piuttosto
priva di autocoscienza.
Luca è un vero regista di cinema.
María Valverde è un genio. È sempre stata miracolosamente Melissa».
Primo Reggiani (Daniele)«Daniele è un
miliardario e come Arnaldo è
marcio dentro. Ha quell'arroganza e quel modo di fare che non sono… sani. Però il mio Daniele è meno sicuro e più
fragile di Arnaldo. Forse, per questo motivo, non è del tutto marcio come l'amico. Non ho voluto frequentare molto gli altri colleghi durante le riprese per calarmi ancora di più nella
misantropia di Daniele».
Elio Germano (Arnaldo)«Il mio personaggio appartiene all'
aristocrazia globalizzata. In altre parole è un tipo di ragazzo fatto con lo stampino che si può trovare in tutte le nazioni civilizzate dell'Occidente. È un
miliardario annoiato e ha un modo di rapportarsi con il mondo abbastanza particolare e
violento che passa sempre attraverso
la sessualità e il potere».
Claudio Santamaria (il custode del museo)«Incontro Melissa mentre lei è in visita con la sua classe. Avevo voglia di lavorare con Luca Guadagnino e mi affascinava il fatto che
la mia scena non avesse dialogo. Trovo che in una scena senza parole può esserci qualcosa che ti tiene
più attivo come attore.
Luca è un bravo regista. Mi sono sempre sentito rilassato e a mio agio.
María? È un'attrice straordinaria. Punto e basta».
Geraldine Chaplin (Elvira, la nonna di Melissa)«La sceneggiatura mi ha
sconvolta perché era la prima volta che leggevo qualcosa che parlasse di
giovani, di sesso e della brutale natura dei teenagers in modo così
onesto e diretto. Come spesso avviene nei rapporti tra nonna e nipote, la nonna capisce meglio la nipote di quanto non riesca a fare la madre. Una donna vede i propri figli sempre come ragazzi. Una
nonna, invece, può instaurare con i nipoti un
rapporto, uno scambio, che credo possa essere
molto originale.
Luca ha una profonda conoscenza di tutti i personaggi. Di solito quando arrivi a metà delle riprese conosci il personaggio meglio del regista che ti dirige, ma in questo caso ho sentito sempre che Luca conoscesse la mia nonna
addirittura meglio di me!
Sono curiosa di vedere come il pubblico reagirà a questo film. Penso che potrebbe essere scioccante e
francamente spero che sia scioccante. Come un salutare
schiaffo in faccia».