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Minigonna, maxi visioni

Notizia del 15 febbraio 2007 - 17:00

Quando accavallare e scavallare le gambe può essere rischioso


È nata prima la minigonna o lo scavallamento? Domanda esistenziale che turba i risvegli dei guardoni teledipendenti. Essì, perché da quando in tv l'unico capo di vestiario disponibile per le parti basse femminili è la mini, le occasioni per buttare l'occhio là dove c'è il proibito sono sempre più frequenti. Con conseguenti annunci di avvistamenti sospetti... E non mancano le prove (vedi sotto). D'altronde le telecamere sono sempre a mezza altezza e basta che l'ospite "divanata" di turno scavalli al momento sbagliato o che durante un balletto la soubrette si trovi frontale rispetto all'obiettivo e... patapaff, l'intimo più intimo diventa di pubblico dominio. Con tutte le illazioni del caso: «Quella non c'ha sotto niente», oppure «Quella l'ha fatto a posta» e via così. Insomma scavallare e scosciare è un trucco del mestiere che ogni aspirante diva tv deve imparare per benino. Il vedo-non vedo è "in", l'esposizione tipo bancarella del mercato è "out". Effetto sorpresa sì, finto stupore no. Disinvoltura quindi, perché se fate come la Fabiani che fa il salto in alto da Costanzo in minigonna e finite a gambe per aria e si vede tutto, bisogna far finta che è stato un incidente... (Libero News)


Il giochetto è sempre quello: muovere rapidamente la gambetta come fa la Fontana

La Parietti qui secondo molti era in onda... senza protezioni

Certo se poi la telecamera non fa nulla per evitare di inquadrare là sotto, si fa come la Hunziker

Per un uomo restare in mutande è sempre imbarazzante. Guardate Bisteccone Galeazzi

Anche per la Merz le poltrone poi diventano un bello stress

Si possono beccare due scavallate al prezzo di una (Marcuzzi e Brescia)

Ma nessuno ha mai raggiunto la perfezione di Sharon Stone