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Il sesso in ufficio rende

Notizia del 11 marzo 2008 - 11:35

Due ricerche rivelano: le relazioni passionali tra le scrivanie fanno lavorare di più e più volentieri. Ma le donne danno sempre la caccia al capo. Il boss più desiderato? Bruno Vespa!


MILANO, 11 mar - Ci sono pause e pause in ufficio: se quelle dedicate a sorbire un caffè o fumare una sigaretta abbattono la produttività, ce ne sono altre che la accrescono. E a sorpresa sono quelle dedicate a sesso e coccole. Proprio così, pare che le relazioni sessuali tra colleghi non distraggano dal lavoro, ma lo rendano più produttivo.

Lo rivelano uno studio norvegese della sessuologa Elsa Aalmas e una ricerca italiana dell'associazione Donne e Qualita effettuata su 480 individui tra i 25 e i 55 anni, secondo i quali chi ha una storia tra le scrivanie tende a rimanere di più al lavoro, si impegna maggiormente e si dice più felice e pieno d'energie. Dai dati scandinavi risulta che almeno un lavoratore su cinque ha avuto una liaison professionale e, smentendo il luogo comune per cui amore e lavoro non vanno mescolati per il bene di entrambi, l'impressione dominante è che le relazioni "interne" migliorino il rendimento. O almeno così la pensa il 65% delle italiane.

Verrebbe da dire «bella forza!», visto che la stessa percentuale afferma di avere una relazione con un uomo collocato in una posizione gerarchica superiore - e un terzo ammette che tra le motivazioni del rapporto c'è la possibilità di far carriera -, contro il 20% che sta con un pari grado e solo il 15% che ha intrecciato una liaison con un inferiore. Ma in fondo il giudizio sulle storie "dal basso in alto" è negativo in meno di un caso su due.

E gli uomini? Ovviamente, quelli più in alto nella scala del potere negano che il sesso in ufficio sia uno strumento di potere e in stragrande maggioranza (l'87%) credono, beata illusione!, che le donne abbiano ceduto alla loro corte per motivi che nulla c'entrano con il loro ruolo sociale. E infatti... nella consultazione sui maschi più vagheggiati compaiono in prima posizione Bruno Vespa con il 18% dei voti e Flavio Briatore, quarto, con il 9%. Per fortuna che nella Top Five ci sono anche Giorgio Gori, Matteo Marzotto e Matteo Cambi. (Libero News)