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Francesco, la rivelazione

Notizia del 5 dicembre 2007 - 16:00

«Si era incaponito a voler cantare, invece come presentatore è bravissimo» così lo hanno bonariamente preso in giro Simona Ventura e Giorgio Gori. E per il figlio di papà Pooh ora c'è una nuova carriera, fatta di tv davanti e dietro le quinte. Intervista


di Giorgia Camandona

Prima era Dj Francesco, poi è stato naufrago sull'Isola dei famosi versione Santo Domingo, è finito sui giornali di gossip per l'amore con Aida Yespica, è andato a Sanremo a cantare con papà Facchinetti. Alla fine è finito a fare il conduttore dall'Honduras di questa edizione del reality della Ventura. Ed è stato un successo. «Si era incaponito a voler cantare, invece come presentatore è bravissimo» lo hanno bonariamente preso in giro Simona e Giorgio Gori. Lo incontriamo alla finale dell'Isola, mentre mangia una cotoletta prima dell'inizio della diretta.

Com'era la tua giornata in Honduras?
Sveglia alle cinque e mezzo della mattina, alle cinque e quaranta mi veniva a chiamare il mio autore, Davide Mannella. Testi in mano, ripassavo brevemenete perché a quell'ora ero un dislessico, non riuscivo a dire niente. Poi riprese, telecamera, lanci da fare in fretta e furia perché andavano spediti col satellite alla Rai (c'erano 7 ore di differenza). Una volta fatto questo, due volte la settimana c'era la preparazione del gioco, prova leader e prova ricompensa. Poi la radio, Rtl 102.5, finita la radio si registrava il gioco, finito il gioco mi guardavo la puntata che era andata in onda nel daytime e infine andavo a letto a dormire. Così per 65 giorni di fila.

È stata dura?
È stata una bellissima esperienza lavorativa. Io sono uno molto comodo nella vita, normalmente mi alzo alle dieci o dieci e trenta e ho tantissime persone che lavorano con me e quindi che mi aiutano. Lì invece ero da solo, abbastanza solo diciamo, in questa mansione di presentatore. Avevo gli autori, ma dovevo fare molto i conti con me stesso, cosa che non avevo fatto mai prima.

Lo rifaresti?
Sì, è stata un'avventura stupenda. Poi io sono uno di quelli che farebbe tutto quanto. Se mi dici “andiamo a costruire una casa con i muratori?” io vengo. Sono uno che ama fare delle imprese per poi raccontarle.

Da qui in poi cosa vuoi fare?
Guarda, sto facendo tantissime cose. Questa è stata una cosa importante che con la puntata del 5 dicembre voglio portare a conclusione nel miglior modo possibile. Nello stesso tempo ho la radio, Rtl, che mi ha dato grossissime soddisfazioni e che con l'Isola ora è la prima radio in Italia, il nostro programma nella sua fascia era il più ascoltato.

Niente sul fronte della musica?
Sto producendo altri gruppi oltre alle cose che faccio io. Ho creato una factory artistica che si chiama "Da factory", ci siamo messi produrre oltre a musica anche programmi televisivi. Ho prodotto un programma per All Music, proprio quattro mesi fa, che è appena andato in onda, ne faremo altre otto puntate e produrremo anche un nuovo show. Nello stesso tempo sto preparando anche un mio disco. Ma in questo momento nella musica mi piace lavorare anche su altre persone. Forse ho capito che un uomo ha anche dei limiti nella vita, ma comunque io alla cima della montagna ci voglio arrivare e se non ci arrivo io ci voglio mandare qualcuno che guardi da lassù al posto mio. Ti faccio un esempio stupido: io vorrei cantare come Stevie Wonder, ma non sono capace, allora cerco qualcuno che ce la fa e lo produco.

Papà cos'ha detto di questa tua perfromance come conduttore?
Papà è felicissimo! Anzi, è anche un po' incazzato perché hanno chiamato mia mamma per mandarla in Honduras a farmi la sorpresa e non hanno contattato lui. Sai, ha manie di protagonismo, è un artista! Poi magari non so se sarebbe venuto eh, magari non c'aveva tempo, ma c'è rimasto male che han chiamato mamma. A parte gli scherzi, è felicissimo, perché per fortuna siamo una bella famiglia. Tutto va bene, lavorativamente parlando, e stiamo molto bene insieme.

Ora che lo show è finito puoi dircelo: chi era il tuo naufrago preferito?
Te ne dico subito uno, perché sono legato a lui perché mi ha fatto troppo ridere: Sandrino il bancario. Quando stava sull'ultima spiaggia andavo a trovarlo e mi faceva le lezioni di karatè e mi mevana, mi massacrava di botte! Ci siamo divertiti. È un po' lo zio che tutti vorrebbero avere.