È stata dura?
È stata una bellissima esperienza lavorativa. Io sono uno molto comodo nella vita, normalmente mi alzo alle dieci o dieci e trenta e ho tantissime persone che lavorano con me e quindi che mi aiutano. Lì invece ero da solo, abbastanza solo diciamo, in questa mansione di presentatore. Avevo gli autori, ma dovevo fare molto i conti con me stesso, cosa che non avevo fatto mai prima.
Lo rifaresti?
Sì, è stata un'avventura stupenda. Poi io sono uno di quelli che farebbe tutto quanto. Se mi dici “andiamo a costruire una casa con i muratori?” io vengo. Sono uno che ama fare delle imprese per poi raccontarle.
Da qui in poi cosa vuoi fare?
Guarda, sto facendo tantissime cose. Questa è stata una cosa importante che con la puntata del 5 dicembre voglio portare a conclusione nel miglior modo possibile. Nello stesso tempo ho la radio, Rtl, che mi ha dato grossissime soddisfazioni e che con l'Isola ora è la prima radio in Italia, il nostro programma nella sua fascia era il più ascoltato.
Niente sul fronte della musica?
Sto producendo altri gruppi oltre alle cose che faccio io. Ho creato una factory artistica che si chiama "Da factory", ci siamo messi produrre oltre a musica anche programmi televisivi. Ho prodotto un programma per All Music, proprio quattro mesi fa, che è appena andato in onda, ne faremo altre otto puntate e produrremo anche un nuovo show. Nello stesso tempo sto preparando anche un mio disco. Ma in questo momento nella musica mi piace lavorare anche su altre persone. Forse ho capito che un uomo ha anche dei limiti nella vita, ma comunque io alla cima della montagna ci voglio arrivare e se non ci arrivo io ci voglio mandare qualcuno che guardi da lassù al posto mio. Ti faccio un esempio stupido: io vorrei cantare come Stevie Wonder, ma non sono capace, allora cerco qualcuno che ce la fa e lo produco.
Papà cos'ha detto di questa tua perfromance come conduttore?
Papà è felicissimo! Anzi, è anche un po' incazzato perché hanno chiamato mia mamma per mandarla in Honduras a farmi la sorpresa e non hanno contattato lui. Sai, ha manie di protagonismo, è un artista! Poi magari non so se sarebbe venuto eh, magari non c'aveva tempo, ma c'è rimasto male che han chiamato mamma. A parte gli scherzi, è felicissimo, perché per fortuna siamo una bella famiglia. Tutto va bene, lavorativamente parlando, e stiamo molto bene insieme.
Ora che lo show è finito puoi dircelo: chi era il tuo naufrago preferito?
Te ne dico subito uno, perché sono legato a lui perché mi ha fatto troppo ridere: Sandrino il bancario. Quando stava sull'ultima spiaggia andavo a trovarlo e mi faceva le lezioni di karatè e mi mevana, mi massacrava di botte! Ci siamo divertiti. È un po' lo zio che tutti vorrebbero avere.