SPECIALI

"Cattive" Vibrazioni

Notizia del 11 giugno 2005 - 15:55

Esordio duro per la band milanese davanti ai 100mila venuti solo per Vasco


Esordio duro, decisamente difficile quello delle Vibrazioni per la prima volta sul palco dell'Heineken Jammin' Festival. La band milanese esplosa due anni fa con il singolo "Dedicato a te" viene chiamata ad un'impresa ardua, una "battaglia" insostenibile. I quattro moschettieri devono affrontare e tenere a bada 100.000 persone che sulla bocca, negli occhi, sulle magliette hanno un solo e unico credo: Vasco.

Incontrati alla conferenza stampa, circa un'ora prima, Sarcina&Co si erano dimostrati simpatici e pieni di buoni propositi. Il leader del gruppo appariva visibilmente teso, ma trovava la forza di raccontare emozioni e progetti della band: «Finalmente riusciamo a suonare all'Heineken Jammin' Festival. Adesso siamo in radio con un nuovo singolo "Angelica". Stiamo spingendo per produrre un video su "Aspettando", la prima traccia del nostro album che ci porta sul tema dell'abbandono, poiché il periodo è quello caldo di lasciare gli animali e poi siamo schierati con il movimento di "No Exuse" sullo spreco e consumo dell'acqua».

«Molti ci chiedono del perché portiamo i pantaloni a zampa. Non è solo una questione estetica di moda, ma è un ripercorrere un movimento passato cercando di ritrovare alcuni valori che forse molti miei coetanei hanno perso».

«Oggi è una tappa difficile, trovarsi a fare da spalla al grande Vasco: sarà veramente dura».

Proprio così. Intorno alle 19:30 Le Vibrazioni salgono sul palco, in scaletta dodici pezzi, da "Aspettando" a "Notte d'estate". Poi "Angelica" e la ballata di "Ovunque Andrò". Il pubblico si dimostra ostile, piovono bottiglie e palle di carta.

Francesco canta e intanto schiva, come Neo in un episodio del film Matrix. Il clima è quello di un concerto punk, ma la band tiene duro, lo show finisce, Sarcina saluta, Marco Castellani (basso) lancia la maglietta.

Alla fine il gruppo si è solo un po' scottato al grande fuoco del Blasco.

Gianbattista Pinna