In Italia sembrano essersi moltiplicati nell'ultimo periodo i siti di "editori" on line (basta digitare su un qualsiasi motore di ricerca pubblica+il+tuo+libro+online) specializzati nella stampa di opere prime. A pagamento. Naturalmente la formula usata è quella del "contributo spese" o, molto più spesso, della richiesta d'acquisto da parte dell'autore di un certo numero di copie del libro. Si tratta per la verità semplicemente di un'evoluzione di quella pratica già ben nota agli editori e conosciuta come "editoria a pagamento", dove a pagare per la stampa (realizzata da stampatori, per l'appunto, e non da editori) sono gli autori stessi.
E', come diceAlberto Castelvecchi, «il mercato vizioso e viziato dei non editori e dei non autori». Nulla a che vedere, quindi, con la vera editoria, che presuppone oltre all'esistenza di un autore valido e di un'opera degna di essere pubblicata (e vendibile), anche la professionalità di chi è in grado di valutare lo scritto e poi si assume il rischio (economico prima di tutto) della pubblicazione, della distribuzione e della promozione in vista di un pubblico che poi sarà disposto a comprare e leggere il libro.
Un'interessante libro-inchiesta, a questo proposito, è quello di Silvia Ognibene (qui citato e recensito ) Esordiente da spennare (e già il titolo dice tutto) che indaga proprio alcuni dei più inquietanti aspetti di questo sottobosco. Un libro che ogni aspirante scrittore dovrebbe leggere e usare come una guida pratica.
Naturalmente in rete esistono anche diversi strumenti che possono aiutare chi è all'inizio a districarsi meglio all'interno di questo non semplicissimo universo. Primo fra tutti il sito Alice.it che raccoglie tutto quello che esiste in rete sull'editoria (indirizzi utili di editori e agenzie letterarie, concorsi per aspiranti scrittori, recensioni e molto altro). Esistono poi tutt auna serie di "vetrine" on line, gratuite, dedicate agli autori che intendono promuovere la o le proprie opere (uno su tutti autoriemergenti.it), anche se, come spiega molto bene Annamaria di Untitl.ed, una delle vetrine per eccellenza sono diventati, oggi, i blog.
Su ildiogene.it esiste una pagina che raccoglie e recensisce sia i siti attraverso i quali è possibile pubblicare (nel senso di rendere pubblico come servizio gratuito) on line qualsiasi tipo di scritto (romanzo, poesia, racconto, saggio...), come Poesie&Racconti, spazio per amanti della lettura e scrittura (ma non solo) pensato come strumento per la condivisone e la promozione di opere sotto licenza CreativeCommons, o Scrivendo.it, community letteraria dove "molti scrittori dilettanti" si ritrovano "per presentare le proprie opere e discutere con altri colleghi di penna", o, ancora, il Club degli autori, rivista multimediale per poeti, sia gli spazi web dedicati al mestiere dello scrittore e all'arte dello scrivere, con consigli, suggerimenti, forum di discussione, concorsi letterari e indirizzi di agenzie specializzate in emergenti, come o progettoinediti.com che offre, questa volta a pagamento, consulenze per la valutazione degli scritti. (Libero News)