Avevamo incontrato
Alessio Caraturo circa un anno fa, al tempo del singolo "
Goldrake" diventato disco d'oro e brano cult nelle classifiche italiane. Il 10 giugno è uscito "
Ciò che desidero" il suo primo album. Quattordici tracce che si muovono in bilico fra due anime: quella elettronica e quella acustica, anche se, parola di Alessio: «Non riesco mai a trarre una sintesi di quello che è il mio stile». Un bel lavoro armonico, una finestra spalancata su un paesaggio di suoni dolci, a volte puntinato da pensieri ed emozioni forti.
Domanda scontata. Dopo il disco d'oro ottenuto con Goldrake e adesso un album. Cos'è ciò che desideri?
Certo, scontata quanto difficile da rispondere. Quello che desidero va oltre la musica stessa, è un concetto più profondo che comprende l'umanità.
Come potresti definire il tuo stile?
Non riesco mai a trarre una sintesi di quello che è il mio stile. Penso a un genere di musica molto naturale, poco incline alle mode e alle stagioni. Il mio ad esempio non è un disco estivo.
Nel comporre parti dal testo o dalla melodia?
Partono insieme, poi mi concentro sulla melodia e rifinisco il testo. Le prime parole che mi vengono sono quelle chiave.
Che stato d'animo ti ha accompagnato durante la realizzazione dell'album?
Quando ho scritto i brani non erano finalizzati alla costruzione dell'album. Ho iniziato a scrivere dieci anni fa e ho scelto i pezzi elaborati negli ultimi due anni. Ho vissuto parecchio tempo in campagna, consumando un periodo introspettivo, molto utile per la mia formazione.
In modo particolare la chitarra lega "Lontano", "Attendere prego", "Aspettami"...
C'è uno stesso centro armonico, ma è una pura coincidenza. Vi è invece l'idea di non perdere mai la fiducia e il senso della vita.
Quando ci siamo visti per l'uscita di "Goldrake" avevamo parlato a lungo anche di Pino Daniele. Che idea ti sei fatto riguardo alla sua decisione di non partecipare al Live 8?
Non conosco in modo profondo le cause che hanno portato Pino Daniele a "disertare" il Live 8. Io personalmente ci sarei andato.
Cosa ti sei comprato con i primi soldi guadagnati con la musica?
Molto poco, perché non ho guadagnato tanto, "Goldrake" non era un pezzo mio. Mi sono comprato tre chitarre che faccio fare da una liuteria. Uso solo chitarre artigianali, ottenendo grandi soddisfazioni.
Gianbattista Pinna