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"Non vivo solo per l'hard"

Notizia del 29 febbraio 2008 - 09:50

La maggiorata Vittoria Risi si esibirà per la prima volta dal vivo al Mi-sex 2008, dopo aver girato il suo primo film hard. Nel suo futuro una fiction e una mostra di pittura. L'intervista

di: Marcella Gaudina

MILANO, 29 feb - L'avevamo incontrata e intervista in occasione dell'edizione autunnale del Mi-sex 2007. Da allora sono passati solo alcuni mesi, ma molte cose sono cambiate nella vita della veneziana Vittoria Guidi. A partire dal cognome mutato in Risi. Per non parlare poi del suo battesimo nel mondo del cinema per adulti con una pellicola che tra breve sarà sul mercato. E che dire poi dell'imminente esibizione live e del bagno di folla che farà proprio al Mi-sex 2008 con la speranza di farsi largo in questo mondo. L'avevamo lasciata in una fase di esplorazione. Doveva capire cosa fare della sua vita e della sua carriera. Ora Vittoria ha le idee chiare come anche il suo manager che parlando di lei dice: "Il personaggio è molto interessante perché a differenza delle solite ragazze che si avvicinano a questo mondo lei, avendo anche una vena artistica (dipinge quadri, ndr), può abbracciare più cose". Ma sentiamo direttamente dalla sua voce com'è andata.

Hai girato il tuo primo film a luci rosse. Che emozioni hai provato sul set?
L'emozione è stata prima di girare perché non sapevo ancora come mettermi, ad esempio, a favore di camera o come esprimermi al meglio col volto e col corpo. Poi però quando abbiamo girato tutto è venuto naturale.

Hai dovuto ripetere delle scene o è andata bene subito la prima?
Il regista ti lascia molto andare perché non è che ti può fermare se vede che le cose non vanno come vorrebbe. Alla fine quello che si fa vedere è un rapporto sessuale. E il regista ti ferma semmai prima quando fai la parte della commedia, ma non durante il rapporto. In questo caso ci si ferma semmai solo per cambiare la posizione.

Hai accennato alla parte del film in cui si deve recitare come qualsiasi altro attore. Hai fatto un corso di recitazione?
No. Questo è il mio primo film e si vede che sono alla prima esperienza, che sono un po' rigida nella recitazione. Ma penso che in un film porno la cosa più importante sia comunque l'espressione sessuale. Ma dovesse essercene bisogno seguire un corso.

Giri qualsiasi tipo di scena?
Tutte, non ho preclusioni.

Questa sarà anche la tua prima volta al Mi-sex da protagonista. Cosa farai?
Ho in programma due spettacoli dove, non essendo una ballerina, punterò molto sull'espressione del corpo. Quello che mi piace è riuscire con lo sguardo o le movenze a creare l'eccitazione o il
desiderio nell'uomo. In uno spettacolo mi esibirò in lingerie molto raffinata mentre nell'altro sarò un po' più dura, magari vestita da poliziotta.

Come ti preparerai?
Ho cercato di scegliere delle musiche che mi piacciono, che mi trasmettono qualcosa per esprimermi meglio col corpo. Alla vista del pubblico sarò sicuramente agitata.

Hai già qualche fan?
Io sono all'inizio e quindi non ne ho ancora molti. Spero che il Mi-sex mi faccia conoscere al grande pubblico.

È vero che dipingi?
Sì. Ma non opere erotiche perché da un lato c'è il mio lavoro di attrice hard e dall'altra la mia passione per la pittura. L'erotismo lo metto solo nelle scene che giro. I miei quadri sono la parte più profonda di me, quella sensibile.

A cosa ti ispiri?
Io li definisco "atmosferici". Mi rifaccio sempre un po' all'epoca di Proust, quindi al romanticismo dove si creavano queste opere un po' d'atmosfera. Noi veneti siamo poi abituati a prendere spesso delle imbarcazioni per muoverci e questo ci permette di avere più tempo per pensare e per soffermarci sui particolari delle cose che ci circondano.

Progetti?
Tra breve uscirà il mio primo film hard, "Barcellona in love". E prossimamente mi vedrete in tv. Ma su questa cosa non posso anticipare niente. Riguardo la pittura, invece, farò una personale qui a Milano.
 

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