Dai nostri inviati a Sanremo
Il conduttore Giorgio Panariello dopo la quarta serata ritiene di essere un po’ stufo delle continue polemiche. Il comico-presentatore fa autocritica, ammette alcuni sbagli, soprattutto nella prima serata: troppi spot, ritmo lento, però non è tutto da buttare. «In voi giornalisti vedo sempre uno sguardo impenetrabile - dice -, non sorridete mai: siete inquietanti».
Cosa farai dopo Sanremo?
Dopo Sanremo mi faccio una bella vacanza e poi faccio qualcosa in teatro che è il mio centro benessere. Non hai conferenze e hai l’auditel immediato dato dal pubblico che viene a vederti. Ho due proposte cinematografiche e poi farò un recital.
Perché vuoi cambiare il tuo modo di fare spettacolo?
A me piace variare, sfidarmi. Se io avessi continuato a fare Mario il bagnino, a fare il pierre, mi avrebbero detto "mo’ basta con queste cose". E prima che questo succeda, mi voglio preparare. Non voglio finire la mia carriera con quell’immagine per sempre. L’ha fatto anche Verdone. Non crediate che noi siamo così idioti da non sapere cosa fa ridere.
Vuoi fare Beppe Grillo?
No, anche se da Beppe ci sarebbe molto da imparare. Se vengo chiamato a fare il Festival, faccio il Festival. Ho uno smoking di Armani, fatemelo indossare!
Cosa ti hanno detto i conduttori delle precedenti edizioni?
Ho sentito tutti, da Bonolis a Fiorello, a Pippo Baudo che mi hanno detto: non ti preoccupare di loro, fregatene perché sono delle iene. E io seguo il loro consiglio. Della serie non ti curar di loro, ma guarda e passa.
Come mai così poco spazio a Ilary?
Datele tempo di crescere, è la prima volta che affronta uno spettacolo così, quindi cercate di non attaccarla...
Gianbattista Pinna