Dai nostri inviati a Sanremo
Giorgio Panariello
Per il gradimento del Festival non devi prendere a campione del Noce, spesso quando lo inquadrano manda messaggini con il telefono.
Loredana Bertè
«Sono contenta perché per la prima volta consegnerò il premio della Critica Mia Martini, e sono grata all’organizzazione di questo festival che mi ha dato l’opportunità di darlo con nome e cognome e non sottobanco come negli anni passati. Anche perché sono state raccolte un milione di firme. Ora c’hanno solo da tirarmi giù dal palco. Potrò fare le marchette? Se non mi diverto mi dici cosa esco di casa a fare? Ho fatto il disco e sono contenta perché mi serve per andare in giro a cantare qualcosina di nuovo e anche le cose del mio splendido repertorio. Grazie a tutti e aspetto il concerto. Ho dovuto fare un reality per potermi produrre un disco perché non so cosa perché ma nella mentalità dei discografici se una ha più di cinquant’anni meglio non fare niente perché tanto non può andare. Io sono venuta a Sanremo così questo disco ci sarà, verrà stampato e rimane»
Massimo Giletti
Da uomo di spettacolo e da giornalista sono giustificate le critiche al Festival?
«No, se non si sale sul quel palco non si può capire cos’è il Festival di Sanremo. Le critiche sono anche giuste, però credo che bisogna lavorare di più con meno tensioni. Se compri un giornale estero su Sanremo c’è una paginetta scarsa. Sui costi forse le polemiche sono più giuste».
Virna Lisi
Cosa ha pensato quando ha messo piede all’Ariston?
«Quando sono entrata qui non avevo mai visto tanti giornalisti tutti insieme, neanche alla notte degli Oscar. Da casa l’ho visto sempre il Festival, non me lo perdo mai. Prima durava 3 giorni, è sempre stato importante per quelli della mia generazione»
Lina Sotis
Quali dovrebbero essere le regole di buon comportamento su e fuori dal palco?
«Sul palco sicuramente divertire gli spettatori e telespettatori che sono all’Ariston. E invece le buone maniere di chi va ad assistere al festival potrebbe essere quella di vestirsi in un modo meno esagerato. Non ho mai visto tante pellicce lunghe che spazzano terra come quest’anno. Va bene aiutare i pellicciai, ma c’è un limite a tutto».
Kris Grow (del duo di vj Kris & Kris)
Allora, che ne pensi di questo Sanremo?
«Questa è la prima volta che guardo il Festival non come spettatrice ma da un punto di vista radiofonico e devo dire che l’ho trovato molto divertente. Cioè l’esperienza è stata molto divertente perché ho avuto la possibilità di intervistare gli artisti e devo dire che sono stati tutti molto carini, piacevoli e interessanti. Credo che sia molto facile criticare, ma chi ha condotto il Festival quest’anno aveva una grande responsabilità e non era semplice sostenere le aspettative. Tanto chi ama la tradizione lo critica e chi cerca qualcosa di nuovo lo critica».
Ma le canzoni? Cosa ci dici delle canzoni? Come ti sembrano?
«E’ che quando conosci gli artisti poi finisce che ti piacciono un po’ di più anche le canzoni. Comunque io tifo per Simona Bencini e per L’Aura, l’ho conosciuta personalmente e mi piace molto».
… & Kris Reickert
Quanto è innovativo questo Sanremo?
«Devo dire che visto da vicino il Festival è molto più bello. Ed è anche innovativo perché ha inserito cose nuove nella tradizione. L’ideale sarebbe proprio una via di mezzo».
Chi vincerà secondo te?
«Conoscendo gli artisti si è più capaci di entrare dentro quello le loro canzoni. Comunque anche se io sono più per il rock anziché le ballad. Però per me vinceranno Dolcenera e Cristicchi».
Anna Tatangelo
«Mi è stato proposto di fare un reality, ma ho rifiutato perché un artista, soprattutto se fa musica, deve dare arte»
Cosa è cambiato dall’ultimo Festival ?
«Ho maggiore consapevolezza di tutto quello che mi succede»
Vittoria Cabello
«Domani, finito il Festival, Panariello sarà il mio valletto a "Very Victoria"»
Gianbattista Pinna - Alice Voltolina