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I misteri di Polidoro

Notizia del 29 aprile 2006 - 15:00

Investigatore dell'occulto, smascheratore di magonzi e fattucchiere, il segretario del Cicap è considerato uno dei maggiori esperti internazionali di fenomeni insoliti


Quando si parla di paranormale non è possibile non parlare di Massimo Polidoro, segretario nazionale e co-fondatore - con Piero Angela, Margherita Hack e Silvio Garattini - del Cicap, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale. Nella sua infaticabile attività nel campo della psicologia dell'insolito, del paranormale e dei misteri in generale, è anche docente all'università di Milano Bicocca dove ha una cattedra di "Metodo scientifico, Pseudoscienze e Psicologia dell'insolito", ed è appena uscito in libreria un suo romanzo intitolato "Il Profeta del Reich", in cui si narra tra storia e fiction, dell'incredibile figura di Erik Van Heller mago e lettore del pensiero e dei lati più oscuri della dittatura di Hitler.

Quello del paranormale è un gran calderone in cui trovano una gran varietà di persone, e tra queste molte si rifanno a una sorta di spiritualità che esalta i poteri dell'uomo e della mente. Secondo lei c'è più bisogno di avere risposte facili e consolatorie o pensare di avere capacità particolari e di essere speciali?
La grande maggioranza di persone che si rivolge ai maghi o che crede a determinati fenomeni è effettivamente alla ricerca di risposte consolatorie che nessuno ovviamente può dare. Nessuno infatti può dirci con certezza se troveremo l'anima gemella, se avremo un lavoro, se guariremo da una malattia... I maghi, invece, promettono risposte sicure per questi e altri dubbi: basta pagare (o prestarsi anche a qualcosa di peggio). Certo, poi magari si scopre che le risposte non sono così sicure e che i problemi invece di venire risolti si complicano ancora di più. Ma chi crede ai maghi non si scoraggia per così poco e subito cerca un altro mago "più potente". C'è poi una minoranza di persone che ritengono di avere facoltà paranormali e, delle centinaia che abbiamo incontrato noi negli ultimi 17 anni, possiamo dire che quasi tutti erano in buona fede. Semplicemente, però, scambiavano fenomeni naturali (ma poco noti) per qualcosa di inspiegabile che ritenevano li rendesse speciali.

Lei si occupa da anni di fatti insoliti e misteriosi di ogni tipo. Ci sono casi a cui la scienza finora non ha saputo dare delle risposte?
Certo, ce ne sono tantissime. Non sappiamo quanto sia grande l'universo, non sappiamo con certezza se c'è vita su altri pianeti, non sappiamo come facciano i gatti a fare le fusa... Ma sono tutti interrogativi che forse, col tempo e col progresso della scienza, potrebbero trovare delle risposte. Se invece si intende se la scienza si è mai trovata di fronte a fenomeni di tipo paranormale che finora resterebbero senza risposta, direi di no. Non è ancora successo di scoprire qualcosa che vada contro le leggi della Natura. Purtroppo, aggiungerei...

Quale è la posizione del Cicap nei confronti del satanismo e dei riti esorcisti della Chiesa?
Noi pensiamo che ognuno sia libero di credere a ciò che vuole: se i satanisti e gli esorcisti vogliono credere al diavolo e adorarlo o combatterlo sono liberi di farlo, ovviamente. L'argomento diventa interessante per noi quando questo tipo di credenze prevede anche fenomeni che sarebbero indagabili con gli strumenti della scienza. Per esempio, si dice che una persona posseduta dal demonio sarebbe in grado di sollevarsi da terra, parlare lingue che non conosce o vomitare chiodi. Ecco, si tratta di qualcosa che sarebbe molto interessante da indagare ma, fino a oggi, queste cose le abbiamo viste solo nei film: nella realtà sembra proprio che non siano mai accadute.

Il rapporto del "Telefono Antiplagio" sostiene che a cadere nella rete delle sette sataniche, con relativo corolario di sedute spiritiche, sono soprattutto i giovani. Il Cicap organizza anche incontri nelle scuole?
Certo, il Cicap è disponibile a tenere conferenze ovunque ci invitino e siamo molto spesso nelle scuole.

Einstein una volta ha dichiarato: «La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso del mistero. Sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera scienza. L'uomo per il quale non è più familiare il sentimento del mistero, che ha perso la facoltà di meravigliarsi e umiliarsi davanti alla creazione è come un uomo morto, o almeno cieco»
Mi trova perfettamente d'accordo: senza il fascino del mistero saremmo davvero esseri molto poveri. Ma Einstein non si fermava certo a contemplare i misteri in quanto tali, si faceva delle domande e, grazie al metodo scientifico, riusciva a trovare risposte prima impensabili.

Nei suoi libri e col Cicap lei mostra sempre un atteggiamento estremamente razionale. Non le capita mai di essere irrazionale?
Come no, sarei un robot altrimenti! Per apprezzare la musica, per perdersi nella poesia, per innamorarsi... bisogna per forza essere irrazionali.


Quali sono gli episodi più divertenti in cui si è imbattutto nella sua attività?
Be', ce ne sono davvero tanti. C'era per esempio un signore che anni fa era così convinto di vincere il premio da un milione di dollari per chi dimostrerà una reale facoltà paranormale, che venne da noi tutto preoccupato per come si doveva vestire e cosa avrebbe dovuto dire alla cerimonia di consegna del Premio Nobel che gli avrebbero sicuramente dato... Poi ci fece vedere lo straordinario fenomeno che avrebbe dovuto renderlo una figura immortale della storia: questo signore sosteneva di poter muovere in alto e in basso la stanza in cui si trovava semplicemente concentrandosi. Quando ci fece vedere come faceva non sapevamo più come trattenerci dal ridere: semplicemente, si mise a saltellare e poi ci disse: "Vedete? Si muove tutta su e giù!"

Sul suo sito ha inserito una sezione podcast
Sì, trovo che sia una forma di comunicazione molto divertente e interessante. Le prime puntate, poi, sono piaciute così tanto alla Radio Svizzera che mi ha chiesto di trasformare il mio podcast in una trasmissione fissa da mandare in onda sulla loro Rete Uno. Naturalmente, le stesse puntate (in cui si parlerà del "Il Codice Da Vinci", delle voci dell'aldilà, del sangue di S. Gennaro, ecc...) andranno poi in onda anche sul podcast.

Manuela Magistris