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Tragedia in Abruzzo

Notizia del 9 aprile 2009 - 09:19

Violento sisma a L'Aquila, decine di morti e dispersi, paesi distrutti. Caos negli ospedali


Aggiornamento, ore 09.15 del 9 aprile 2009
Sale ancora il bilancio delle vittime accertate per il sisma che ha colpito l'Abruzzo: 278 morti, secondo l'ultima triste lista, e tre di queste vittime sono ancora da identificare. È quanto riferisce l'Arma dei Carabinieri. Fra i morti 16 sono bambini. Sono più di 150 le persone estratte vive dalle macerie, non si conosce quale sia al momento il numero dei dispersi o delle persone che potrebbero essere ancora intrappolate sotto le macerie, ma si continua scavare. I feriti, secondo le ultime stime, sono 11.790, di cui 179 gravi.

I funerali solenni delle vittime si svolgeranno venerdì alle 11, nello stadio comunale dell'Aquila. Funerali collettivi, che saranno celebrati dal vescovo Giuseppe Molinari, a cui parteciperanno le istituzioni, in primis il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Intanto continua l'attività di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite, in campo ci sono 8.500 uomini e donne: oltre 2.000 vigili del fuoco, 1500 militari, 2000 forze dell'ordine e 3000 volontari. Gli 8500 soccorritori sono organizzati in 5 centri operativi, ma ne sarà aggiunto un sesto per le altre situazioni fuori dall'area di 600 chilometri quadrati sui quali la scossa di ieri sera ha prodotto ulteriori danni, che devono essere verificati. Stanotte sono state altre tre forti scosse, di magnitudo 4,3 gradi, 5,1 e 4,2. Non si sono avuti altri danni.

E a L'Aquila si pensa alla ricostruzione. La Nuova Aquila è però un concetto che lascia perplesso Massimo Cialente, sindaco del Pd del capoluogo abruzzese che preferirebbe veder usate le risorse per rimettere in piedi il centro storico e per dare ordine alla periferia. Più possibilista, invece, il presidente della Regione Gianni Chiodi (Pdl) che però sottolinea l'importanza di non abbandonare il centro. Le perplessità derivano, fondamentalmente, da due motivi. Il primo è il timore per l'abbandono del centro storico.

Aggiornamento
, ore 19.15 dell'8 aprile 2009
Secondo l'ultimo bilancio riguardante le vittime del terremoto abruzzese, a quanto si apprende da fonti dei soccorritori all'interno del centro di coordinamento a Coppito (L'Aquila), il numero dei morti accertati è di 267, di cui 3 ancora da identificare. Ma mancherebbero all'appello altre 20-30 persone.

Aggiornamento ore 17.00
del 6 aprile 2009

- Oltre 100 morti e 100mila sfollati.
- A tredici ore dal sisma gli uomini della Protezione civile stanno continuando a scavare tra le macerie. Nelle zone colpite dal ci sono componenti specializzate, decine e decine di unità cinofile, si stanno allestendo le tendopoli.
- Domani e mercoledì scuole chiuse, a Pescara, a seguito del terremoto di stanotte. Lo ha deciso il vicesindaco, Camillo D'Angelo, che ha firmato un'ordinanza. A Spoltore (Pescara) il Comune ha annunciato per domani la riapertura di
tutte le scuole, non essendoci problemi nelle strutture. Stessa cosa anche a San Giovanni Teatino (Chieti), anche se due vecchi edifici dovranno essere sgomberati perché ritenuti pericolanti.
- Berlusconi rende noto di avere attivato questa mattina stessa il fondo catastrofi della Ue. Il Consiglio dei ministri straordinario è stato convocato questa sera alle 19 a palazzo Chigi "per stanziare i fondi necessari".
- La Giunta comunale di Roma, su disposizione del sindaco, Gianni Alemanno, riunitasi in seduta straordinaria, ha deliberato lo stanziamento di un milione e 100 mila euro come primi aiuti da destinare alle popolazioni de L'Aquila colpite dal sisma questa notte.

Aggiornamento ore 14.30
- Il numero delle vittime è salito a 92.
- Le zone colpite dal violento sisma di questa notte sono L'Aquila e provincia in particolare, secondo la mappa tracciata dalla Protezione civile, oltre al capoluogo L'Aquila, San Demetrio, Pizzoli, Rocca di Mezzo, Paganica, Fossa, Villa Sant'Angelo, San Gregorio, Poggio Picenza, Onna, San Pio, Barrile, Ocre, Rovere, Rocca di Cambio, Pianola, Poggio di Roio, Tempera, Camarda.
- Anche un bimbo russo di 3 anni, un gemellino, che da pochi mesi era andato ad abitare a Fossa, è morto nel terremoto.
- Gravi danni al patrimonio artistico: il ministero dei Beni Culturali segnala il crollo del campanile della Chiesa di San Bernardino, del cupolino della chiesa di S. Agostino, della cupola della chiesa delle Anime Sante o del Suffragio, del palazzo della prefettura che ospita anche la sede dell'archivio di Stato, della parte terminale dal transetto verso parete di fondo della basilica di S. Maria di Collemaggio. Crolli anche nel Castello cinquecentesco dove hanno sede il Museo Nazionale d'Abruzzo e la Soprintendenza per beni architettonici e paesaggistici e quella per il patrimonio storico, artistico e etnoantropologico dell'Abruzzo.
- Sono già cinque i voli degli elicotteri di soccorso che hanno trasportato feriti dall'Abruzzo negli ospedali del Lazio: due hanno raggiunto il San Camillo di Roma, mentre altri tre si sono diretti a Rieti. Tutta le rete ospedaliera del Lazio, fa sapere la Regione, è a disposizione dell'emergenza terremoto per accogliere i feriti. Le principali strutture ospedaliere romane pronte sono il S.Andrea, il S.Filippo Neri e il Policlinico di Tor Vergata.


Aggiornamento ore 12
- Sono saliti a 40 i morti accertati finora per il sisma di stanotte. Il tragico bilancio è destinato salire viste le drammatiche condizioni dei centri storici colpiti dal sisma.
- Estratta viva dalle macerie una bimba di due anni: è successo a San Gregorio (L'Aquila). La mamma è morta nel tentativo di fare scudo con il proprio corpo alla piccola.
- La cappella dell'ospedale San Salvatore, esterna al nosocomio, trasformata in una sorta di ospedale da campo. All'esterno scene di panico e concitazione in particolare tra chi, giunto in ospedale, va alla disperata ricerca di un congiunto rimasto ferito. Decisamente troppo pochi e troppo piccoli i tre ospedali abruzzesi per gestire l'emergenza sanitaria: tutti gli ospedali romani sono stati allertati
- Continuano le scosse. L'ultima è delle 11:38. L'inviata di Sky durante una diretta l'ha annunciata: «Ecco una nuova scossa, il terreno trema sotto i piedi». È prevedibile, secondo gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che una scossa come quella della notte scorsa venga normalmente seguita da numerose repliche, alcune delle quali intense.

Il sisma, di magnitudo 6,3 Richter (8-9 Mercalli), ha colpito poco prima delle 3.30 il paese di Castelnuovo, descritto dai testimoni oculari come un ammasso di macerie. Migliaia di sfollati nelle strade invase dai calcinacci. All'Aquila ha ceduto un albergo e parte della Casa dello studente. Si scava sotto un palazzo: morti 5 bimbi. Le case hanno tremato con forza anche a Roma. Bertolaso: «Peggior tragedia del millennio». Per ora sono 27 i morti accertati.
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«È un'emergenza gravissima, un'emergenza vera e propria, stiamo combattendo e lavorando per renderla meno grave, ma non riusciremo a salvare tutte le vite umane» ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, intervenendo su Rai Uno sul sisma a L'Aquila e provincia, parlando di «un disastro».

«Di fronte a questo - ha detto - c'è la volontà di darsi da fare. Stanno arrivando soccorsi da tutte le regioni. Le attività sono coordinate dai vigili del fuoco e dalla protezione civile. Le scosse continuano - afferma - e una violenta si è verificata poco fa. Allo stadio comunale è stato allestito il centro di raccolta, nel piazzale della guardia di finanza si stanno ammassando tutti i mezzi provenienti da tutta Italia. E anche gli elicotteri ci stanno segnalando la situazione dalle zone più colpite». (Libero News)