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Onna, paese che non c'è più

Notizia del 6 aprile 2009 - 16:30

Solo una fila di bare su un prato. Il 70 per cento degli edifici è crollato. Nell'aria solo polvere e silenzi colmi di dolore, come dopo un bombardamento. Il presidente della Provincia lancia l'allarme: sciacalli in azione


Onna, piccola frazione di L'Aquila, non c'è più, è stata rasa al suolo. Niente più case, solo macerie e nel prato una lunga file di bare.Lacrime, silenzio e nell'aria tanta polvere e tanto dolore. Come dopo un bombardamento. È questo paesino il simbolo della tragedia che ha colpito l'Abruzzo.

Secondo i vigili del fuoco il 70% degli edifici sarebbe crollato o gravemente danneggiato. Al momento sono operativi circa mille uomini, tra L'Aquila e la provincia, quasi la metà dei quali è impegnata nel capoluogo. Le squadre dei vigili del fuoco sono suddivise in 120 sezioni operative, composte da circa 9 nove uomini. Ma Onna si piange e basta. C'è quell'odore tipico del terremoto, fatto di polvere e gas. Uno scenario apocalittico, un'unica distesa di macerie, tra le quali non si riescono quasi a distinguere i piccoli vicoli del villaggio. La stima dei morti qua, tra il fango, nessuno vuole dirla ma si pensa che dei quattrocento abitanti cinquanta siano morti.

Anche i soccorritori, a tratti, sembrano gettare la spugna: si scava soprattutto dove si sentono voci da sotto le macerie o dove si pensa di poter trovare qualcuno ancora vivo. Al confine del borgo, su un prato, c'è una fila di dieci bare circondate da parenti. E chi non ha nessuno da piangere teme che i loro cari non emergeranno più tra le macerie.

Attoniti, davanti ai corpi di due fidanzati, i parenti che hanno perso due giovani e - insieme - hanno scoperto la loro fuga d'amore. Erano scappati a Onna di nascosto dai genitori, - come riporta Repubblica - e sono morti insieme. E insieme sono morti altri due ragazzi di 18 e 16 anni, figli di Giustino Parisse, giornalista del "Centro" di Pescara.

In ginocchio, davanti al paese crollato, la presidente della Provincia Stefania Pezzopane che si è appena lasciata alle spalle le macerie della sua casa dell'Aquila. Cerca di consolare tutti e ripete: «Troppi allarmi non ascoltati, questa è una tragedia annunciata».

Il presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, lancia l'allarme sciacallaggio nelle zone colpite dal terremoto: «Ci sono degli sciacalli in
giro e abbiamo denunciato questa cosa alla polizia. Persone - ha aggiunto il presidente della Provincia - che si sono attivate subito dopo la scossa e già giravano sia nelle zone del centro storico dell'Aquila che in altre località. Le case sono diventate delle trappole. Sembra di vivere in un film dell'orrore ed è difficile convincere le persone a lasciare le proprie abitazioni».(Libero News)