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Pasqua nella tendopoli

Notizia del 12 aprile 2009 - 12:24

«Riusciremo a tirarvi fuori dalle tende il più presto possibile», ha promesso Berlusconi

Si celebra la Pasqua nelle tendopoli, e si ricomincia a sperare. «Riusciremo a tirarvifuori dalle tendeil più presto possibile», ha promesso Berlusconi, che si trova a L’Aquila insieme a Fini. Ma di certo non ci potrà essere un’unica soluzione per sistemare almeno 30mila persone. Si ricorrerà a ogni elemento a disposizione: alberghi, prefabbricati, edifici pubblici ancora agibili.

Centocinquanta ingegneri dei Vigili del Fuoco sono nelle zone del sisma che ha colpito l'Abruzzo per la mezza a punto delle schede per l'avvio delle verifiche tecniche sulla agibilità degli edifici danneggiati dal terremoto. Sarebbero - secondo alcune stime - almeno 38 mila quelli crollati o inagibili. Distrutti o inagibili anche le sedi delle principali amministrazioni dello Stato. Nelle verifiche tecniche saranno impegnati circa 1.500 tecnici (dei Comuni, provincia e regione) e il loro compito richiederà diversi mesi. Il numero dei Vigili del Fuoco impegnati sul fronte terremoto in Abruzzo è salito a 2.700 unità.

Le scosse verificatesi oggi hanno interessato la zona già colpita, l'aquilano, il Gran Sasso, la Valle dell'Aterno, i monti della Laga, la più forte alle 7.39 di magnitudo 3.3. «Le scosse continuano, ed è normale. Ma al momento continuano all'interno dello stesso settore che si è attivato la notte del 6 aprile», spiega Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che avverte che non è possibile prevedere per quanto tempo dureranno le scosse nell'aquilano, ma in base ai dati del passato, che hanno registrato le serie simiche, ce ne saranno almeno per due mesi, anche se «scosse forti potrebbero essere meno probabili», perché «la sismicità, fino ad oggi almeno, è stata registrata sempre nello stesso segmento appenninico». «Impossibile prevedere quando si verificherà un terremoto», dice, e l'Italia è il Paese più sismico d’Europa.

Intanto è finita la ricerca mirata di persone sotto le macerie. Tutti i dispersi sono stati ritrovati, ma non si esclude che possano esserci ancora dei cadaveri di persone dei quali non si avevano notizie. Si pensa a clandestini che vivevano in alloggi di fortuna. (Libero News)