«"Questa è stata proprio tosta". È la prima cosa che ho pensato questa notte verso le 3:30, quando mi sono svegliato in preda a un forte senso di vertigine. Poi ho sentito vibrare l'anta dell'armadio che avevo lasciato aperta, quindi un quadro e diversi suppellettili cadere - racconta Riflessi Digitali -. Mi sono alzato, l'ingresso era pieno di vetri in frantumi, e dalle tubature degli scarichi dei bagni e della cucina, proveniva un sinistro rigurgito. È stato così per una trentina di secondi, ma è sembrata un'eternità!».
«Sono in preda all'ansia... - racconta Coffee Break- mi sono svegliato da poco con la notizia del terremoto devastante di L'Aquila... ad ora le vittime accertate sono una ventina... Cerco di chiamare la mia amica K. da quasi un'oretta ormai... è irraggiungibile... provo con il suo negozio... libero... ma non risponde nessuno. Ho spento la tele, le immagini mi fanno troppo male. Mi viene da piangere... se potessi prenderei la macchina e la raggiungerei ma hanno chiuso tutte le vie d'accesso... Riprovo a telefonare... che sensazione di merda l'impotenza».
«La mia regione stanotte è stata colpita da un devastante sisma - scrive Il mondo in testa -, chiedo a tutti voi la propria solidarietà partecipando in ogni modo possibile. Vi parlo come abruzzese, vi parlo come volontario di protezione civile. Fin da ora vi ringrazio perchè sono sicuro del bon cuore degli Italiani. Alcuni consigli in caso di terremoto:
- METTERSI SOTTO AL TAVOLO O SOTTO I BANCHI PER GLI STUDENTI METTERSI SOTTO GLI ARCHI TRAVI DELLE PORTE
- INDIVIDUARE I MURI PORTANTI E APPOGGIARSI AD ESSI STARE LONTANO DALLE FINESTRE
- STARE LONTANO DA SOPRAMOBILI E MOBILI PENSILI
- NON USARE L'ASCENSORE NON SCENDERE LE SCALE DALLA PARTE DEL PASSAMANO O AL CENTRO MA DALLA PARTE ATTACCATA AL MURO
- NON AFFACCIARSI AL BALCONE O DALLE FINESTRE
- NON PRECIPITARSI FUORI DURANTE LA SCOSSA MA ASPETTARE CHE SIA FINITA UNA VOLTA FUORI
- STARE LONTANI DA TRALICCI E DALLE CASE CHE POTREBBERO ESSERE DANNEGGIATE
- NON ACCENDERE LA LUCE PERCHE' POTREBBERO ESSERCI DANNI ALLE TUBATURE DEL GAS
- NON INTRALCIARE I SOCCORSI E LASCIARE IL PIU' POSSIBILE LE LINEE TELEFONICHE»
«Sciame sismico, qualcosa che chi ha vissuto i terremoti ricorda: i lampadari che ondeggiano un po', quel senso di nausea e poi la vita continua. Di scosse da ottobre ad oggi in provincia di L'Aquila ce n'erano state almeno 200, ha confermato in queste ore il professor Giulio Selvaggi dell'Istituto nazionale di geofisica - si legge su Ciuffopensiero -. Anche se per la ricerca scientifica i terremoti non si possono prevedere, qualcuno nei giorni scorsi l'aveva fatto ed è stato accusato di "procurato allarme", quindi denunciato di conseguenza. Nei giorni scorsi TUTTI si erano lanciati contro il fisico con tracotanza ed arroganza. In un'intervista televisiva ( che fa sempre bene alla salute) il responsabile della Protezione Civile (??!!??) della zona aveva avuto parole dure e sprezzanti contro il suddetto... Ci sarebbe da sbudellarsi dalle risate se non ci fossero dei morti!»
«Dalla tg ho scoperto che l'epicentro è stata l'Aquila.. mentre io abito in umbria... - racconta Luna -. La mia piccola ha iniziato ad urlare... siamo corsi in camera... tutti i pupazzi a terra... tutte le cose messe in mensola sono cadute... abbiamo preso coperte e in pigiama siamo scesi in macchina... lontano da casa. I cellulari non funzionavano... È stata una notte davvero brutta..ho acceso la tv... ed ho visto i danni che ha fatto in Abruzzo... il mio cuore..va a loro... a tutte quelle persone che si ritrovano sotto le macerie, a tutte quelle persone spaventate perchè essendoci passata anni fa so cosa vuol dire sentire un terremoto cosi forte. All'epoca aspettavo un bambino e dalla grande paura lo persi».