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Grillo in esilio per il blog

Notizia del 2 dicembre 2008 - 11:22

Il comico prende casa a Lugano in previsione di un'ipotetica chiusura del suo spazio web: «Lo faccio per il blog, non per me» dice


Appartamento con vista sul golfo, a Lugano: il nuovo vicino di casa di Mina, da molti anni residente nella città svizzera, sarà Beppe Grillo. Nessuna fuga verso i soliti paradisi fiscali, precisa il comico: «Il blog rischia di essere chiuso - spiega l'interessato - Sì, mi sono scelto un angolino tranquillo e sicuro, ed è anche un posto carino. Se rischio di finire al gabbio sono pronto... Scherzi a parte, non ho paura di essere arrestato in Italia, ma il mio blog rischia veramente di essere censurato, oscurato, chiuso; e io voglio essere pronto per ripartire immediatamente in un Paese sicuro che me lo consente con Beppegrillo.ch o Beppegrillo.eu. Sono un po' preoccupato perché ogni mese c'è qualche leggina, qualche decretino che riduce le libertà e che viene annunciato sempre per il bene della Rete».

«Speravo che la notizia non si diffondesse - ha proseguito Grillo -. Non vorrei che venisse interpretata come una mossa codarda o che qualcuno cominciasse a dire che ho comprato la villa in Svizzera. Non è una fuga dalle tasse, per intenderci. L’eventuale trasferimento riguarderebbe solo il blog, non me. È una mossa per tutelarmi - continua Grillo - Se mi dovessero impedire di continuare scrivere quello che voglio, lo trasferirei. Mi sto attrezzando per andare avanti. Tutto qui» conclude il comico, in tournée fino a marzo.

Scaricato da tutti, a destra e a sinistra, Grillo non raccoglie certo solidarietà nell'agone politico. «Se uno minaccia di espatriare - commenta Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai - deve anche spiegare le ragioni. Da quello che dice non si capisce la sua scelta. Se invece ha motivi reali, riconducibili a preoccupazioni politiche o giuridiche si apra un confronto. Senza urlare, però, perché mi sembra che lui sia allergico al confronto democratico. Non credo sia possibile chiudere un blog senza motivazioni previste dalla legge. La sua è una denuncia debole se non spiega anche le motivazioni».

Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, liquida Grillo con un secco «fatti suoi» aggiungendo un demagogico: «sono più preoccupato per coloro che non riescono a trovare casa in Italia», salvo poi concludere con un salomonico: «nessuno pensi di mettere le mani sulla rete». Per Gasparri si tratta di «propaganda a tavolino»: «Grillo è uno che parla tanto, ma non riesce nemmeno a raccogliere le firme per il referendum abrogativo della legge Gasparri. Per me, può fare quello che vuole. Di sicuro - conclude Gasparri - io non farò la comparsa del teatrino virtuale che Grillo mette in piedi». (Libero News)