Mentre la tivvù sonnecchia, le
repliche si sprecano e i telespettatori armati di telecomando si fanno largo tra un Verdone d'annata e un Supervarietà impolverato, ogni sera, dal
lunedì al venerdì alle
18 e 50 su
Canale 5 va in onda la novità dell'estate Mediaset:
Sarabanda. Quando alla conduzione c'era Enrico Papi qualcuno storceva il naso ("banale, caciarone, grottesco"), Mammucari se possibile si sta beccando di peggio e il rimpianto di chi lo ha preceduto è scattato dopo le prime puntate.
Sarabanda dovrebbe far ridere e non succede, dovrebbe appassionare e non lo fa, dovrebbe mettere d'accordo un po' tutti trattandosi di canzonette e invece niente. La grande musica non fa più ascolti, figuriamoci un quiz canterino.
Allora ci hanno messo Belen.
Che non farà più il cinepanettone ma fa sempre la sua discreta figura. Non solo c'è. La fanno spogliare ogni sera lasciandola in costume, sempre diverso sempre di altissimo livello. E poi la chicca, la vera novità del palinsesto del Biscione.
Sarabanda, il preserale prodotto da Rti-Endemol, il programma per tutti, il giochetto musicale che dovrebbe far passare il tempo alle massaie e ai figli affamati, giusto prima di attovagliarsi sulla sigla del Tg5, si conclude con la Rodriguez che
incede lentamente su una scala prima di tuffarsi in un vascone trasparente e volteggiare sott'acqua. E che fa Roberto Cenci, il navigatissimo regista di mille battaglie, tutte le sante sere? Piazza un cameraman sul primo gradino, appena qualche passo dopo Belen, e punta la telecamera sul suo lato migliore. La musica, in tutto questo, è un puro dettaglio. (
bdp)