di
Barbara Del PioAlla
fatina Caterina l'incantesimo non è riuscito. Almeno non del tutto. L'esordio de
I sogni son desideri non è stato niente di che, niente magia: una media di
4.487.00 spettatori,
17,87% di share. Ha fatto meglio la fiction di Canale 5. In Rai evidentemente non è tempo di bacchette magiche. Domenica scorsa Silvan ha mandato in tilt
Lorena Bianchetti con una
battuta su Berlusconi che definire innocua non rende abbastanza l'idea (evidentemente
il fantasma di Vauro svolazza ancora nei corridoi di Viale Mazzini). Ieri sera la pupilla di Fabrizio Del Noce non ha brillato. Le va però riconosciuta una
disinvoltura invidiabile.
Prendere il testimone di Antonella Clerici con un programma che nel titolo, nei contenuti e nelle intenzioni è praticamente un clone del fortunatissimo
Il treno dei desideri metterebbe i brividi a chiunque. Alla Balivo no.
Lo aveva detto chiaro chiaro qualche giorno fa: «I programmi sono del pubblico e non del conduttore, sono del 1980 (e questo potrebbe sembrare un colpo basso,
ndr) ed è normale che prima di me ci sia sempre stato qualcun'altro. Le polemiche riguardavano la
Prova del cuoco e non questo programma. Inoltre come ha detto Del Noce, la Clerici ha il sabato sera di Raiuno e in autunno dovrebbe tornare anche alla conduzione di
Tutti pazzi per la tele». Tradotto: il programma adesso è mio e lo gestisco io.
E infatti, come sempre, ieri sera ha fatto il suo dovere. Al suo fianco tra una carrozza scintillante e altri richiami disneyani c'era il principe azzurro
Marco Liorni, altro clone, un Ascanio Pacelli più sciolto, in uno strano incrocio di ex facce da reality. La Balivo si piace, è sicura di sè,
ha fatto la gavetta - dice lei - come poche. Che vuoi che sia se siamo in prima serata su Raiuno? Schiena dritta, malgrado la pesante eredità sulle spalle.
Ma lei non è la Clerici e nemmeno la Carrà. Però è una bellissima fatina dai capelli boccolosi che non sbaglia una virgola e questo, per adesso, basta e avanza. Così i desideri vengono esauditi uno dopo l'altro senza una lacrima, un occhio lucido, un'indecisione che sia una. Liscio come l'olio: impeccabile, sobrio come il tubino nero che indossava, misurato, vagamente piatto. Del Noce ha detto che bisogna
volare basso, tenere d'occhio i conti di famiglia e che Mamma Rai non può permettersi spese folli né nel daytime né in prima serata. Tutto torna.