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di Libero News
Dopo una lunga lontananza dal video - 4 mesi, a causa della mancata partenza del reality La tribùlo scorso settembre - la Perego è carica: «Amo le sfide complicate. Mediaset mi ha comunicato che era stato deciso un cambio di conduzione del programma e io ho accettato». E respinge con fermezza l'accusa che lo show mostri fenomeni da baraccone: «Alcuni recordmen sono sportivi molto preparati; altri hanno trasformato una particolarità genetica in un punto di forza: girano il mondo e insegnano ad accettare le differenze fisiche».
Nessuna speculazione su Pingping: Paola approfitta per chiarire fin da ora la posizione sua e di Mediaset dopo la morte dell'uomo più piccolo del mondo, simbolo del programma e star annunciata ma purtroppo mancata. «Abbiamo deciso, d'accordo con la produzione e con i responsabili del Guinnes dei primati, di non utilizzare per la prima puntata nessuna immagine di Pingping. È morta una persona, non un fenomeno da record, e non vogliamo speculazioni. Certe cose le lasciamo ad altri. Nel corso della serie, più avanti, gli verrà reso omaggio».
La programmazione televisiva la vedrà in un uno scontro diretto con la sua amica Antonella Clerici, che parte su Raiuno con Ti lascio una canzone. La conduttrice si dice dispiaciuta: «Sì, anche perché avremo pubblici simili. Avrei preferito un'altra serata per avere contro un film o un programma di informazione».
Nell'intervista si parla anche di tele-risse che ultimamente registrano un calo di audience, e Paola sta sulla difensiva: «La malattia non ero io. Quando accadeva nei miei programmi ero molto criticata (si riferisce alle polemiche della scorsa stagione per la sua Buona domenica tacciata di essere trash, ndr), ma mi sono accorta che, in questo breve periodo, non è che si sia alzato il livello intellettuale della tv. Quindi la malattia non ero io. Se si abbassassero i toni, sarei solo felice».
Legata da tredici anni al manager Lucio Presta, Paola spiega che l’idea del matrimonio la spaventa: «Sposarci? Potrebbe accadere l'anno prossimo, ma magari mai. Sono già stata sposata e Lucio pure, e ho paura di toccare equilibri delicati che reggono da così tanto tempo. Ora la nostra è una splendida famiglia allargata. Viviamo sullo stesso pianerottolo, e siamo sempre insieme con i miei e i suoi figli». Infine un sogno professionale. Manca a dirlo, Sanremo. «L'Ariston mette soggezione, ma questo lavoro lo fai finché ti dà adrenalina e ti spaventa. Sanremo mi terrorizza, ma proprio per questo lo farei».
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