TV

La carriera presa di petto
Da Carmen Russo alla Pupa

Notizia del 22 agosto 2010 - 16:00

Quando il décolleté strabordante fa la differenza in tv: da Carmen (che fece scuola) alla Cipriani, passando per la Silvstedt e Melita. Perché studiare e prepararsi? Per farcela sul piccolo schermo basta essere (o diventare col bisturi) una maggiorata

di Libero News

In principio fu Carmen Russo, che fece la sua fortuna al Drive In negli anni '80 a colpi di décolleté agitato e ben in vista in primo piano tv. E quella scollatura generosamente mostrata a milioni di italiani fece da apripista. Sul piccolo schermo si poteva diventare qualcuno anche (e solo) sfoggiando la propria quinta o anche più. In barba a chi teorizza (ma chi gli crede più?) che la carriera non si costruisce sulle scollature.

Ma la moglie di Enzo Paolo Turchi ha solo fatto scuola. Da allora ne sono passate di showgirl sotto i ponti del tubo catodico, assurte a notorietà televisiva proprio grazie allo stesso sistema dell'esposizione - senza troppi filtri - di scollature da capogiro. Sulla sua scia negli anni più recenti si sono affermate senza grande fatica - e senza troppe abilità particolari, diranno in molti - donne dello spettacolo nate dal nulla, o meglio, dalle loro taglie di reggiseno.

Una delle ultime stelline nate in questo solco è Francesca Cipriani, la maggiorata del GF6 (andata due volte sotto i ferri per diventare una 7ma di reggiseno), che tanto ha gonfiato il suo petto che alla fine le è scoppiato. È successo di recente durante una puntata di La Pupa e il Secchione. Era ricorsa al bisturi perché voleva essere «identificata ancora di più come sex symbol», ma poi gli uomini erano messi in soggezione dalla sua nuova prestanza, si era lamentata, e alla fine è stata identificata più per la sua disavventura legata alla chirurgia estetica. Ma va anche detto che il titolo di reginetta della seconda edizione della Pupa è andato a lei, entrata nel programma a forza di proteste e piazzate.

Ha "sfondato" grazie al seno anche Cristina Del Basso, la maggiorata del GF9, rivale della Cipriani, alla quale aveva mandato a dire - in un'intervista ai tempi del suo intervento per ingrandirsi il seno - che una settima era esagerata e che poteva penalizzare nel lavoro. Insomma, che tra le due non corresse buon sangue si sapeva. Tanto che la Cipriani le aveva risposto, affidando la sua replica ai giornali di gossip - "Forse le dà fastidio il fatto che ci possa essere un’altra maggiorata a farle concorrenza, ma ognuno dovrebbe dimostrare quello che è capace di fare a prescindere dall’aspetto fisico …".

Fin dall'inizio ha puntato praticamente tutto sul suo prorompente décolleté Melita Toniolo, di recente apparsa senza veli sull'edizione italiana di Playboy. Anche lei sfornata dal GF, diventata famosa poi col soprannome di Diavolita, ha scommesso sulle sue forme sensuali. E la tv le ha dato ragione. Di recente ha affiancato Sabrina Salerno, insieme a Raffaella Fico, come inviata speciale, al timone di Mitici '80, programma nostalgico di Italia 1. E poco tempo fa sempre insieme alla Fico era una delle primedonne di Colorado.

Ha perso la battaglia della più bella scollatura Victoria Silvstedt, che messa a confronto con la Cipriani ha incassato il colpo. La procace Vic è infatti stata sfrattata da Francesca che prenderà il suo posto come valletta della Ruota della fortuna. Prova del nove dell'amara verità che in tv più pompate si è, meglio e di più si lavora.

 

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