Da tempo è ormai, un po' anche a ragione, il bersaglio numero uno dei critici della
tv trash. Complici le zuffe, i
reality estremi e le domeniche scollacciate,
Paola Perego ha incassato giudizi negativi e reprimende, benché i suoi programmi ottenessero buoni ascolti. Ma quando gli attacchi hanno cominciato ad arrivare da
colleghi, per di più non principi del bon ton e per di più della scuderia Mediaset, la pazienza è arrivata al limite e adesso pare esaurita.
Quando ha letto le interviste a
Barbara D'Urso per i suoi prossimi programmi, tra i quali la "sua"
Buona Domenica, è sbottata. La conduttrice napoletana ha detto (al
Corriere): "I miei figli mi hanno detto: 'Guai a te se accetti di condurre un
programma come Buona Domenica'. Quando hanno saputo che avevo accettato ho fatto loro una promessa solenne: vostra madre non si presterà
mai alla volgarità". Salvo poi tentare di mettere una pezza all'indiretta accusa di trash contro Paola: "La Perego è un'ottima professionista ma io faccio la mia domenica: divertente, ironica, mai volgare, il che è difficile, trattandosi di una diretta così lunga,
la volgarità è sempre in agguato".
La risposta è arrivata presto, affidata al manager e compagno
Lucio Presta e "puzza" di addio al reality
La Tribù: "Per l'ennesima volta ho letto sui mass media
opinioni (immotivate, gratuite,
provocatorie e offensive) della signora
Barbara D'Urso a proposito dell'attività professionale della mia assistita Paola Perego e per l'ennesima volta ho chiesto inutilmente
a Mediaset una presa di posizione che pubblicamente rendesse merito ed il giusto riconoscimento alla figura professionale di Paola Perego e ai risultati da lei ottenuti a doverosa
tutela della sua immagine e della sua carriera. Un gesto utile, tra l'altro, anche per difendere un valore patrimoniale e una risorsa artistica a disposizione dell'azienda che l'ha ingaggiata".
"Devo rilevare altresì - continua la nota dell'agente - che Paola ha sempre seguito professionalmente con disciplina, come conduttrice e come autrice, le indicazioni e gli indirizzi editoriali ricevuti da Mediaset e devo
lamentare a maggior ragione l'assenza di un segno nitido, leale ed esplicito di apprezzamento che potesse, almeno in parte, contrastare il cospicuo
danno di immagine derivante da gossip e
villanie provenienti, e di fatto legittimate, dall'interno di un comune ambiente aziendale. Comunico dunque che (non solo per quest'ultimo sgradevole episodio ma per altri precedenti e significative incomprensioni, incidenti e problemi che attengono alla privacy e alla riservatezza del rapporto professionale)
considero violato il rapporto fiduciario indispensabile tra l'azienda e l'artista alla vigilia della partenza di un programma nuovo e impegnativo". Che forse resterà orfano della sua conduttrice.