È nata una stella: che
Michelle fosse amatissima in Germania già si sapeva, ma che la sua conduzione del programma del sabato sera, la versione teutonica di "Scommettiamo che…" (show seguito anche in Austria e Svizzera) fosse
un successo tanto straordinario forse non se l'aspettavano nemmeno quelli dell'emittente ZDF. Ben
11,2 milioni di telespettatori - non bruscolini - attaccati al video per non perdersi nemmeno un'allegra risata della presentatrice svizzera. La sua presenza, accanto al conduttore storico Thomas Gottschalk, era stata voluta dalla produzione
per rialzare lo share - un po' stanco - della precedente edizione: missione compiuta.
Simpatica,
stra-sorridente, pronta a partecipare a gag e siparietti, Michelle ha dato il meglio di sé. Ovazione della stampa di lingua tedesca, unanime nel giudicarla strepitosa, "un angelo biondo". Chi la ama alla follia parla di “freschezza”, “ironia”, “allegria”: e ormai
la Hunziker è una sorta di marchio di genere, un modello a cui ispirarsi per tante aspiranti veline con sogni da conduttrice ("
Vorrei essere frizzante come la Hunziker" è l’aspirazione più gettonata dopo "Vorrei lavorare con la Gialappa’s"). Michelle fa faville oltreconfine: i
tedeschi le hanno affidato la prima serata più prestigiosa, e visti i risultati faranno di tutto per farla restare. La soffieranno all'Italia? Difficile da dirsi - la Hunziker ama il nostro Paese - ma è anche vero che tra
cinepanettoni e apparizioni a tempo (come a
Striscia), magari a un certo punto si stuferà di aspettare di diventare la numero uno della tv italiana.