Considerata l'estrema suscettibilità di
Paola Perego, guai a Mara Venier, che a bocce ormai ferme stigmatizza la sua partecipazione a
La Fattoria come «
una stronzata». Che si trattasse di una scelta professionale non convintissima, era chiaro fin dall'inizio: la Venier, com'è noto,
non trova una collocazione "
decente" nei palinsesti sia Rai che Mediaset da anni. Probabilmente stanca (bontà sua) di far solo la moglie milionaria (di Nicola Carraro), più di una volta - ospite in altre trasmissioni - aveva espresso il desiderio di tornare sul piccolo schermo.
L'offerta, subito accettata, non è stata tuttavia delle più allettanti e chi ha seguito il reality sa quante volte la Venier si sia lamentata, ora del caldo, ora della pioggia, ora delle zanzare. Ora il relativo insuccesso del programma (20% di share per poco
meno di 4 milioni di telespettatori di media) ha sciolto la lingua a Mara, complice anche il
ridimensionamento della temibile Perego (protetta dal fidanzato-agente Lucio Presta) esiliata alla domenica pomeriggio.
Niente da perdere, tutto da guadagnare, probabilmente, secondo i calcoli della Venier, che dopo aver retto il moccolo ai "contadini vip" (in spazi di visibilità alquanto marginali, a dirla tutta, data la strapotenza della conduttrice titolare) lascia intendere che i suoi trascorsi televisivi meritavano ben altro: da qui lo sfogo nell'intervista resa a
Victoria Cabello su La7. A sostegno della Venier s'è speso pure Luca Giurato («mara ha sbagliato»): «Ha ragione … - ha commentato l'interessata - molte persone si sono chieste
perché Mara Venier sia finita in Brasile anche in un ruolo così inusuale e così diverso. Il motivo te l’ho già spiegato e poi
bisogna prendersi meno sul serio, prendere questo lavoro con ironia … Ridimensioniamo i ruoli dei conduttori, scendiamo e
facciamo anche delle stronzate». (
Libero News)