Botta da orbi in casa Mediaset. Tutta colpa dei Telegatti, che sembravano solo la solita zuppa, con una serie di vincitori annunciati, Riina a parte (Il capo dei capi ha sbancato come miglior fiction) s'intende. E che invece hanno scatenato, alla fine, la polemica. Non tanto per l'ostilità manifesta di Enrico Mentana, che non aveva fatto mistero di molte sue perplessità, quanto per la reazione inaspettata di Federico Confalonieri. Che al giornalista di punta di Canale 5 non le ha mandate a dire.
«Mentana è un divo - ha detto il braccio destro di Berlusconi -, è la Wanda Osiris del giornalismo. A lei si perdona tutto». Certo, come ai matti. Motivo di tanto nervosismo, la decisione da parte del conduttore di Matrix di ritirare la propria candidatura agli Oscar della tv: «Non voglio una sfida - ha detto Mentana - senza i miei competitori abituali (Vespa, Santoro, Floris). Se la Colò è contenta di vincere da sola, va bene».
Una polemica che ricalca, tale e quale, quella di qualche anno fa di Alessandro Cecchi Paone, che alla consegna del Telegatto a Daria Bignardi per il Grande fratello fece fuoco e fiamme, additando proprio la scelta impropria di mettere in gara, nella stessa categoria, programmi contenutisticamente non confrontabili. Nessuno, tuttavia, ricorda che Mentana abbia mai apertamente appoggiato le rimostranze di Cecchi Paone. Poco elegante, in ogni caso, il commento finale di Mentana sulla Colò, in gara (e alla fine vincitrice, con Alle falde del Kilimangiaro) con Lucignolo e Matrix, appunto. Una terna non scandalosa, in fin dei conti. Insomma, ha ragione Confalonieri? Forse Mentana si sta un po' montando la testa? (Libero News)