L'AVANA, 4 apr - Annuncio importante alla conferenza della lega degli scrittori e degli artisti cubani che criticava le carenze della programmazione televisiva dello stato socialista e alla quale i giornalisti stranieri non sono ammessi. Luis Acosta, vicepresidente dell'Istituto Cubano della Radio e della Televisione (ICRT) ha infatti reso noto che presto la tv di stato aprirà un canale che 24 ore su 24 trasmetterà programmi in gran parte stranieri, prodotti cioè da circa una dozzina di paesi. A riferirlo è l'agenzia PL che però precisa, non sono stati forniti ulteriori particolari.
Per adesso Cuba ha cinque canali tv, tutti statali: Cubavision, Cubavision Internacional, Canal Educativo 1 e 2, Tele Rebelde, e da qualche mese Cubavision e Cubavision Internacional hanno una programmazione che dura l'intero arco della giornata, ma solo con notizie ufficiali e relative alla cultura cubana nel mondo. Mentre la tv via cavo distribuita all'Avana e in alcuni hotel di località sul mare comprende tre canali cinesi. Unica eccezione i numerosi film americani che comunque le reti trasmettono frequentemente, anche se la maggior parte di essi è pirata.
Anche per questo fino ad adesso molti cubani per avere notizie diverse e "non controllate" si affidano ad antenne satellitari fuorilegge per guardare canali stranieri come DirectTV.
D'altra parte, però, l'annuncio dell'apertura della tv a contenuti stranieri arriva proprio nel momento in cui il nuovo presidente Raul Castro, successore del fratello Fidel alla guida di Cuba, ha cominciato a eliminare quelle che ha definito "proibizioni eccessive" nel paese, come per esempio il divieto all'acquisto di telefonini, lettori dvd e computer o il soggiornare in hotel fin qui riservati ai turisti stranieri. (Libero News)