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Berlusconi è un po come Do Nascimento: continua ad imbonire l'opinione pubblica con messaggi totalmente falsi. Meditate gente, meditate, perché la dittatura si avvicina». Il paragone è di quelli irriverenti, con il premier che, prendendo a prestito anche un motto di Guido Angeli, viene accomunato al truffatore latitante amico di
Wanna Marchi. Lo pronuncia dalle pagine del proprio blog l'onorevole Antonio Di Pietro, annunciando di essere stato chiamato in giudizio da Rete4 sullo spinoso caso delle frequenze tv.
«Mediaset ed R.t.i., ossia Berlusconi, chiedono di essere risarcite del danno che hanno subito perché avrei detto, o meglio, ho detto e lo ribadisco in questa sede, che
Rete4 ignora le disposizione della Corte Costituzionale e sta
occupando abusivamente delle frequenze». Frequenze ormai da anni formalmente assegnate a Europa 7, ma di fatto impegnate dalle trasmissioni di
Fede e colleghi grazie a interventi legislativi più volte criticati a livello europeo.
Di Pietro ha denunciato questo e ora si trova a dover affrontare una
causa civile per diffamazione. Dubbi sull'esito non ne ha, l'ex magistrato («Penso che il giudice mi assolverà»), ma non gli basta: «Mi dispiace perché mi sarebbe piaciuto un bel processo per far sapere all'opinione pubblica come stanno le cose». In assenza di questa "soddisfazione", Tonino si accontenta dello
sberleffo, ed ecco il paragone illuminante con il sensitivo brasiliano. D'acordo?! (
Libero News)