Da quando è andata in onda la sua prima puntata c'è stata una fatale e tragica morìa di politici. Tra quelli impegnati di qua, quelli presi di là, chi aveva la roba sul fuoco e chi doveva lavarsi i capelli, han dato tutti buca. Tanto che, più che
Anno Zero, sembrava di stare a
Chi l'ha visto?. Da
Santoro non si va più, si devono essere sussurrati l'uno all'orecchio dell'altro i parlamentari di casa nostra, assecondando (maggioranza e opposizione compatte) il motto berlusconiano: «Basta partecipare a talk-show in cui si fa insulto e mendacio».
Sarà stato per paura di dover fare buon viso di fronte alle stilettate di Marco Travaglio, per timore di venire infilzati dal fioretto della
schermitrice Granbassi o per la preoccupazione che il "fazioso" conduttore li portasse lontani dai
comodi percorsi che,
qualcuno dice, altre trasmissioni disegnano ai politici, fatto sta che, con l'eccezione della prima puntata (sul caso Alitalia), il Palazzo "s'è dato".
A parlare di immigrazione il sindaco di Verona e la "orfana" Santanché, a trattare di crisi finanziaria illustri editorialisti ed economisti. Ma le voci più attese, il ministro Tremonti e la sua "ombra del Pd" Bersani, sono rimaste mute. Nonostante questa apparente "ripicca" bipartisan, il pubblico ha mostrato di
apprezzare lo stesso il programma (share vicini al 20%), premiandolo con ascolti degni di nota. Così il sospetto che sorge è che si possa tranquillamente
fare a meno degli esponenti di partito, ma non di Santoro e di
Anno Zero. O no? (
Libero News)