Che
Antonio Ricci avesse un debole per le sue
creature più amate e chiacchierate era evidente. Presentando l'ultima edizione di
Striscia, si era scagliato contro quelli che indicavano le veline come
supremi esempi di donne oggetto: «La nostra, quella di far star zitte le veline e farle parlare solo nelle televendite per vendere merci - perché così viene fuori il
ruolo da attaccapanni delle donne nella comunicazione -, è solo una
provocazione». E aveva aggiunto: «Le accusano di non saper far nulla e non è vero».
Adesso, però,
Costanza e Federica dovranno dimostrare che la fiducia di Ricci era ben riposta, visto che, dopo tante televendite, diventano
conduttrici. Sono loro, infatti, le donne che terranno a battesimo
La5, la tv sul digitale terrestre che Mediaset dedica proprio alle donne.
Caracciolo e Nargi vestiranno i panni che furono di Fulvia Colombo per la Rai nel '54 e inaugureranno le rete in rosa del Biscione con
Le nuove mostre, classifica del peggio andato in onda sul piccolo schermo.
Le "piccole veline" sono quindi cresciute e diventano il simbolo di un'emittente nella quale si vedranno grandi personaggi -
Paolo Bonolis accompegnerà gli spettatori dietro le quinte di
Ciao Darwin 6,
Maria De Filippi porterà in tour i talenti di
Amici -, esperimenti di reality show e repliche di trasmissioni delle reti principali del gruppo scelte secondo la sensibilità di "lei".
Il mondo femminile apprezzerà?