Tutti avevano pensato che il suo rivale fosse
Raz Degan, che con il modello israeliano volesse combattere la sua
battaglia a colpi di jive e cha cha. Invece, il vero "nemico" di
Lorenzo Crespi nel talent danzante
Ballando con le stelle era l'altro bello dello compagnia. Lo ha rivelato lo stesso attore siciliano a
Gente, cui ha svelato il
mistero della sua fuga dal programma, che ha lasciato
basita la stessa conduttrice Milly Carlucci.
«Secondo me - ha rivelato al settimanale - non era previsto che io, con la mia performance, mettessi in ombra
il vip americano Ronn Moss. Ho dato fastidio, tant'è che la mattina dopo, agli allenamenti, la mia insegnante
Natalia Titova non mi ha accolto con il sorriso. Ci siamo allenati e lei mi era
parsa severa. Lì ho intuito che forse avevo
incrinato certi equilibri». Sebbene riesca difficile pensare che
il celebre Ridge di Beautiful possa avanzare ancora molto nella competizione - con tutto il rispetto, sulla pista è più
rigido e legnoso della sua celebre mascella - Crespi è convinto che alla fine riuscirà là dove, a Sanremo,
hanno fallito Pupo e il principino: «Dopo la standing ovation che ho ricevuto nella prima puntata, il 9 gennaio, ho visto che la faccia di molta gente
non era felice. Io già sento di poter azzardare
chi vincerà il programma: primo
Ronn Moss, seconda Barbara De Rossi, terza Veronica Oliver».
Da dove deriva tanta sicurezza? «Da
certi meccanismi - ammette
Lorenzo -, da quello che si è rivoltato contro di me. Insomma, io è dalla seconda puntata che non devo vincere. Anche se al televoto ero superiore a tutti». Contro di lui il presunto accaniemnto è stato studiato nei minimi dettagli, perfino nei
video di corredo alle esibizioni: «Quelli che mi riguardavano sono stati
girati da un parrucchiere. Per
Ronn Moss, invece, sono volati a Los Angeles per pochi minuti di filmato». Solo manie di persecuzione? Forse, ma proprio sabato scorso
Moss, di solito taciturno, ha preso la parola per
ben due volte: una, spalleggiato dalla moglie (che sembrava aver imparato a memoria un discorsetto in italiano), per lamentarsi del trattamento ricevuto dalla giuria; l'altra per stigmatizzare proprio il «
comportamento da bambino» di Crespi...